Emergenza Covid19, Pepe: “Coinvolgere tutte le parti in causa per ripartire”

Emergenza Covid19, Pepe: “Coinvolgere tutte le parti in causa per ripartire”

“Serve un grande piano per far ripartire, una volta terminata la prima fase dell’emergenza sanitaria, l’intero Abruzzo e la provincia di Teramo e, per realizzarlo, sarà necessario il fattivo coinvolgimento di tutte le parti in causa: politica, amministratori locali, imprenditori, lavoratori, autorità sanitarie, banche, esperti dei vari settori e parti sociali. Solo lavorando tutti assieme, remando verso un comune obiettivo, potremo traghettare il territorio verso una nuova ripartenza”. Questo il pensiero del consigliere e vicecapogruppo regionale del Pd, Dino Pepe, che parla apertamente della necessità di iniziare a programmare un “new deal” per l’economia regionale che, partendo dal locale, ovvero da comuni e province, dovrà tracciare la giusta rotta per far ripartire tutto il comprensorio.

“So che è una frase spesso abusata, ma serve una cabina di regia comune, in cui ogni attore faccia la sua parte pensando al bene generale, all’interesse del sistema, e non solo al suo territorio – prosegue Pepe – insomma, un tavolo di lavoro aperto, inclusivo e propositivo, nel quale ogni attore si senta protagonista e metta il proprio contributo, il proprio mattoncino, le proprie proposte ed idee concrete. Difatti – osserva il consigliere democratico – solo attraverso una costante condivisione potremo dare spinta a questa ripartenza invocata da più parti, ma della quale al momento non vi è traccia. Non c’è infatti tempo da perdere e, anche in vista del primo step per la ripartenza generale, fissato ai primi di maggio, bisognerà gettare le basi di questo confronto aperto a tutti i contributi”. L’idea, secondo il vicecapogruppo del Pd, è quella di partire dal locale per poi allargarsi, seguendo l’esempio delle macro-aree territoriali, all’intero Abruzzo. “A mio parere dovremo ripartire da pochi semplici spunti: lavoro, e quindi occupazione e crescita del pil regionale e provinciale; sanità, rivedendo a posteriori cosa non ha funzionato, e quindi va migliorato; mobilità sostenibile e trasporti, perché per ripartire servono collegamenti stabili e sicuri, per le imprese ed i privati; attività produttive, puntando sui settori chiave da sempre volano economico imprescindibile per la nostra regione; liquidità, inteso come accordo tra territorio e banche per far sì che non manchi la linfa vitale, ovvero i soldi, per far ripartire il territorio”.

Pepe si dice “pronto a fare la sua parte” e dai prossimi giorni “mi metterò a lavoro sentendo i vari consiglieri regionali teramani, di tutti i colori politici, e valutando con loro come avviare il progetto per coinvolgere i territori, comuni e provincia, e la Regione Abruzzo, così da mettere a punto una sinergia che, partendo dalla politica, possa poi includere, in una piattaforma inizialmente virtuale, per poi diventare nella fase due reale, tutti gli attori sopracitati. In tal senso – spiega Pepe – chiederò al presidente della Provincia di Teramo la convocazione immediata dell’Osservatorio Provinciale per l’Economia e lo Sviluppo (O.P.E.S.) reintrodotto con delibera di consiglio provinciale del 2015, uno strumento a mio avviso centrale in questo momento per far ripartire il Teramano. Questa emergenza sanitaria, che tanti dubbi ci ha lasciati, mi ha però fatto maturare una forte convinzione – conclude il consigliere regionale Pd – solo uniti e coesi potremo ripartire facendo il bene dei nostri concittadini e del nostro Abruzzo”.

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