Fase 2: Di Bonaventura lancia cabina di regia su sicurezza, salute e ripresa

Fase 2: Di Bonaventura lancia cabina di regia su sicurezza, salute e ripresa

Il presidente della Provincia di Teramo, Diego Di Bonaventura, anticipa la fase 2 proponendo la costituzione di una sorta di cabina di regia tra enti, istituzioni e associazioni rappresentative del territorio. “Una strategia condivisa per tenere insieme sicurezza, salute, ripresa. Nella fase 2 questi tre elementi saranno centrali per la ricostruzione sociale ed economica – si legge in un comunicato stampa della Provincia – Seguendo l’esempio della Città metropolitana (ex Provincia) di Bologna e della Provincia di Ravenna, centri ad elevato valore aggiunto produttivo e turistico, anche la Provincia di Teramo aprirà un confronto con le parti sociali e con i Comuni chiedendo il supporto della Asl di Teramo e dell’IZS – fondamentali nell’azione della prevenzione e ricerca, per approntare progetti pilota, azioni di monitoraggio – per individuare quali iniziative possono essere intraprese  a livello locale per supportare il processo di ripresa che verrà scandito dai provvedimenti del Governo e da quelli della Regione”.

“Nulla sarà come prima – commenta Di Bonaventura – in questa seconda fase, agli aspetti più squisitamente scientifici, sanitari e assistenziali si affiancano temi economici e sociali, ripresa produttiva, mitigazione del disagio sociale, sostegno al reddito per aiutare le imprese, i professionisti, gli artigiani, i commercianti, gli operatori dei servizi. La nostra provincia, poi, non può che avere un focus particolare sul turismo e su tutte le attività ad esso strettamente collegate, dalla ristorazione ai locali pubblici”. Nella seconda fase la Provincia può svolgere un ruolo monitorando e agevolando le azioni di Regione e Governo per amplificarne l’efficacia: “Non va sottovalutato il fatto che attualmente la governance degli enti provinciali è affidata ad amministratori locali, sindaci, consiglieri comunali e assessori che in queste settimane hanno vissuto in prima linea l’emergenza nei territori registrandone difficoltà ma anche risorse, preoccupazioni e aspettative – prosegue Di Bonaventura – Per tutte le attività, dalla fase 2 in poi, saranno determinanti i protocolli di sicurezza e la salubrità nei luoghi di lavoro; faranno la differenza, nei contatti con la clientela, le certificate condizioni di salute di chi è a contatto col pubblico e in particolare di chi svolge attività dove il distanziamento sociale non può essere sempre garantito. Noi dobbiamo esserci – conclude il presidente della Provincia – per agevolare, fluidificare e sostenere il mondo del lavoro individuando misure che possano essere le più omogenee possibili fra i diversi territori. Lo faremo aprendo una fase di ascolto partendo dalle numerose sollecitazioni ufficiali che ci sono arrivate in queste settimana e che abbiamo raccolto. Naturalmente ci organizzeremo in videoconferenza”.

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