Fase due: anche a Teramo riaprono parchi, mercati e cimiteri

Fase due: anche a Teramo riaprono parchi, mercati e cimiteri

Domani, lunedì 4 maggio, scatta la fase due e le città si preparano a riaprire molte aree e attività che erano stati vietati dal lockdown imposto a livello nazionale per combattere l’epidemia di coronavirus. Anche a Teramo il sindaco Gianguido D’Alberto nella tarda serata di ieri ha emanato una specifica ordinanza che recepisce il D.P.C.M. del 26 aprile. D’Alberto, si legge in una nota, ha ritenuto necessario adottare specifiche e conseguenti disposizioni adeguate e proporzionate al territorio del Comune di Teramo.

Riapertura della villa comunale, del parco fluviale e dei giardini pubblici

  • L’accesso non sarà contingentato, dovrà avvenire possibilmente indossando mascherina e sempre con il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale fra persone non appartenenti allo stesso nucleo familiare; 
  • i bambini devono essere accompagnati da una persona adulta (familiare o baby sitter);
  • nei parchi sono consentite: passeggio ed attività motorie, nel rispetto della distanza interpersonale di un metro, ed attività sportive individuali, nel rispetto della distanza interpersonale di due metri;
  • restano vietate tutte le attività sportive e ludiche che prevedono contatti e non rispettino le distanze di sicurezza intra-personale;
  • non sono ammessi assembramenti e comunque è richiesto il rispetto della distanza di sicurezza, fatta salva l’appartenenza allo stesso nucleo familiare o convivente;
  • non sono consentite altre attività o manifestazioni ad iniziativa di gruppi di persone o di associazioni;
  • le aree per cani possono essere utilizzate con il rispetto delle distanze tra le persone;
  • le aree attrezzate per il gioco dei bimbi e gli impianti sportivi presenti negli spazi aperti alla pubblica fruizione della villa comunale, del parco fluviale del Tordino e del Vezzola e dei giardini pubblici comunali restano chiuse al pubblico.

Ripartenza dei mercati settimanali di generi alimentari

  • Gli operatori devono ricollocarsi secondo il riposizionamento indicato nelle planimetrie agli atti dell’ufficio commercio e dallo stesso assegnati;
  • non possono essere contemporaneamente presenti per ogni banco più di due addetti alla vendita e più di due clienti per banco;
  • deve essere creato di fronte ad ogni banco un corridoio unidirezionale che dovrà essere occupato da non più di due clienti per volta (della larghezza mt. 2.00);
  • sono obbligatorie mascherine e guanti sia per gli operatori commerciali che per i clienti, ferme restando le deroghe previste dall’art. 3, comma 2 del DPCM nella parte in cui esclude dal predetto obbligo di indossare la mascherina i bambini al di sotto di sei anni nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti;
  • i clienti non possono toccare i prodotti che saranno preparati e consegnati direttamente dagli addetti alla vendita;
  • non è consentito sostare o intrattenersi davanti al banco una volta effettuati gli acquisti, al fine di evitare il rallentamento delle operazioni di vendita;
  • la vendita dei prodotti alimentari è consentita esclusivamente da asporto, con assoluto divieto di ogni forma di consumo sul posto;
  • fra le persone in fila deve essere rispettata la misura di almeno mt 1,50 l’una dall’altra;
  • sono vietati gli assembramenti di persone;
  • gli operatori economici saranno ritenuti responsabili per il mancato rispetto delle indicazioni previste, pena in caso di verifica e controllo la sospensione immediata dell’attività in corso.

Proroga della chiusura di tutti gli impianti sportivi comunali

L’accesso agli impianti è consentito esclusivamente per le seguenti fattispecie:

  • attività di ispezione e verifica dello stato degli impianti sportivi, manutenzione ordinaria e straordinaria, pulizia delle aree verdi a fini igienici;
  • unitamente all’utilizzo per i seguenti allenamenti ed a tutte le seguenti condizioni:
  • discipline sportive individuali;
  • atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali;
  • rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento;
  • impianto a porte chiuse;
  • rispetto delle linee guida che saranno emanate a cura dell’ufficio per lo sport della presidenza del Consiglio dei ministri;
  • dietro espressa richiesta e limitatamente a giornate e orari predefiniti, da autorizzarsi tramite il Centro operativo comunale e previa presentazione di idonea attestazione o autocertificazione vidimata dal funzionario di turno dello stesso.

L’accesso a palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali è subordinata alla medesime condizioni.

Riapertura cimiteri

Rispetto della distanza di sicurezza interpersonale (fatta salva l’appartenenza allo stesso nucleo familiare o convivente) e di indossare la mascherina e previsione di tempi ridotti di permanenza all’interno delle strutture, avendo cura di contingentare gli accessi e che gli stessi non siano concomitanti con l’arrivo di trasporti funebri.

Apertura dei luoghi di culto

  • E’ condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle  caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro;
  • sono sospese le cerimonie civili e religiose;
  • sono consentite le cerimonie funebri con l’esclusiva partecipazione di congiunti e, comunque, fino a un massimo di quindici persone, con funzione da svolgersi preferibilmente all’aperto, indossando protezioni delle vie respiratorie e rispettando rigorosamente la distanza di sicurezza interpersonale.

D’Alberto, a commento dei provvedimenti, dichiara: “Si apre la fase della responsabilità; abbiamo adottato le misure tenendo costantemente fede alle prescrizioni e indicazioni fornite dal decreto del presidente del Consiglio, che pure presenta alcuni aspetti lacunosi, ma avendo sempre come finalità primaria quella di salvaguardare la salute pubblica. E’ questo l’indirizzo che muove le azioni da mettere in campo. Dobbiamo guardare alla ripresa partendo dalla capacità fin qui dimostrata di attenuare l’incidenza dell’epidemia e appunto per questo difendendo i sacrifici fin qui sopportati. Dobbiamo tutti insieme, istituzioni e cittadini – prosegue il sindaco – richiamarci ad un ulteriore e forse ancora più attento atteggiamento di responsabilità e di collaborazione, appellandoci al rispetto delle prescrizioni che ancora richiede la necessità di adeguarsi a comportamenti che siano in linea con la priorità di salvaguardare innanzitutto la salute. Bisogna ripartire, certo, in ogni senso. Il Comune di Teramo ha già adottato misure, anticipando tutti, sulla sospensione e il differimento di tasse e imposte, sia per le famiglie che per le attività produttive; la seconda fase – aggiunge D’Alberto – dovrà prevedere azioni, da parte del Governo, che consolidino tali scelte, con stanziamenti mirati ed efficaci che sostengano tutto ciò e diano un indirizzo consolidato alla ripresa. Riprendo le parole pronunciate il primo maggio dal presidente Mattarella, il quale sottolineava che proprio alla comunità ‘vanno indirizzati, in modo concorde, gli sforzi di tutti, senza distrazioni o negligenze. A cominciare dal consolidamento dei risultati sin qui ottenuti nella lotta al virus, a un equo, efficace e tempestivo sostegno alle famiglie e alle attività produttive, a quanti sono rimasti disoccupati e senza reddito, in modo da conservare intatte tutte le risorse del nostro capitale sociale e da consentire di far sopravvivere e far compiere un salto di qualità alla organizzazione delle imprese e alla offerta di servizi, con scelte avvedute, nella consapevolezza che sono destinate a incidere sulla qualità della vita di ciascuna famiglia,sugli stessi tempi e ritmi della vita quotidiana delle persone’. E’ per questo che noi delle istituzioni ci stiamo impegnando ed è per questo che chiediamo a tutti i nostri concittadini di osservare le prescrizioni, con scrupolo e responsabilità”.

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