Giovanni Legnini nuovo Commissario della ricostruzione per il sisma

Giovanni Legnini nuovo Commissario della ricostruzione per il sisma

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il decreto di nomina di Giovanni Legnini, a commissario straordinario della ricostruzione del Centro Italia. L’ex vice presidente del Csm prende il posto di Piero Farabollini, la cui nomina era scaduta nel dicembre scorso ed era quindi in regime di prorogatio. Legnini, 61 anni, è nato a Roccamontepiano. E’ stato vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri del Governo Letta, sottosegretario del Ministero dell’Economia e delle Finanze nel Governo Renzi. Alle ultime elezioni regionali del febbraio 2019 è stato candidato presidente della Regione Abruzzo per il centrosinistra, sconfitto da Marco Marsilio. Siede nei banchi del Consiglio regionale tra l’opposizione. Legnini lascerà il suo scranno in Consiglio regionale che verrà occupato da Pierpaolo Pietrucci, primo dei non eletti.

Marsilio: “Auguri di buon lavoro a Legnini”

“Prendo atto che finalmente, a poche ore dalla scadenza della proroga, il Governo ha deciso di nominare un nuovo Commissario alla ricostruzione del sisma 2016/17 nella persona di Giovanni Legnini, al quale formulo gli auguri di buon lavoro – commenta il governatore Marco Marsilio – La scelta di nominare un quarto Commissario in meno di quattro anni è indicativa delle difficoltà con le quali è stata affrontata la ricostruzione nel cratere dell’Italia centrale: non vorrei che la mancata conferma dell’incarico a Piero Farabollini suonasse solo come una ‘bocciatura’ della persona, nascondendo sotto il tappeto la ‘polvere’ dell’incapacità dei governi e dei parlamenti che si sono succeduti ad offrire risposte concrete ed efficaci ai territori colpiti dal sisma, tuttora impantanati in una infernale macchina burocratico-amministrativa. A poco servirà avere un nuovo Commissario se non sarà accompagnato da uno sforzo convinto e deciso del Governo nel fornirgli gli strumenti normativi e le risorse umane e strumentali indispensabili per una vera svolta, come chiedono inascoltate da anni le Regioni, le Province e i Comuni all’unisono. Per la Regione Abruzzo – prosegue Marsilio – confrontarsi con un Commissario del proprio territorio può rappresentare un’opportunità di maggiore ascolto e sensibilità per affrontare il tema – delicatissimo – del ‘riequilibrio’ dei pesi della ricostruzione, che vedono da tre anni l’Abruzzo penalizzato da una quota del 10% largamente inferiore ai dati e ai fabbisogni reali: sottoporrò subito a Legnini questo tema, con il dovuto equilibrio e la necessaria fermezza, sperando che i rappresentanti delle altre Regioni non vogliano insistere nel mantenere una ripartizione iniqua e ingiustificata, e che Legnini stesso non si faccia ‘condizionare in negativo’ dalla sua appartenenza territoriale nel timore di non apparire super partes di fronte agli altri territori. La Regione Abruzzo – conclude Marsilio – continuerà a offrire piena e leale collaborazione istituzionale al Commissario che, ne sono certo, saprà spogliarsi del suo ruolo di leader politico e di partito per mettersi a sua volta al servizio del territorio e dei cittadini che attendono risposte che non possono più tardare”.

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