Giulianova, Brucchi visita l’ospedale: Ortopedia diventa sub-intensiva Covid

Giulianova, Brucchi visita l’ospedale: Ortopedia diventa sub-intensiva Covid

Visita del direttore sanitario della Asl di Teramo, Maurizio Brucchi, stamattina all’ospedale “Maria Santissima dello Splendore” di Giulianova, accompagnato dal sindaco Jwan Costantini, dall’assessore Marco Di Carlo e dal dottor Paolo Calafiore del gruppo di lavoro Covid della Asl teramana, per ispezionare gli interventi che stanno interessando il padiglione ovest della struttura sanitaria per la realizzazione del percorso Covid e di un reparto di Terapia sub-intensiva. “Il nostro ospedale si sta preparando ad affrontare una eventuale richiesta di posti letto per accogliere i pazienti Covid – dichiara Costantini – il direttore Brucchi ci ha assicurato che non tutta la struttura verrà allestita per l’emergenza. Il reparto di Cardiologia resterà funzionante per garantire l’assistenza sanitaria quotidiana e per questo si sta studiando un percorso “pulito” che possa lasciare questo spazio indenne ed utilizzabile in tutta sicurezza. Come noi – prosegue il primo cittadino – anche gli ospedali di Teramo ed Atri stanno facendo la loro parte, mettendo a disposizione ben 90 posti letto come nel caso del nostro nosocomio. Oggi la priorità della nostra comunità è quella di dare assistenza ai tanti pazienti che arrivano in ospedale ed hanno bisogno urgente di ossigeno ed altro. Abbiamo necessità di reperire almeno 20 posti di terapia sub-intensiva e per ottemperare a questa urgenza si sta procedendo allo smantellamento del reparto di Ortopedia, perché in adiacenza a quello di Rianimazione. Per quanto riguarda il reparto di Chirurgia – aggiunge ancora Costantini – tutti gli interventi programmati sono stati rinviati mentre per alcuni ci si è affidati all’ospedale di Sant’Omero. Verranno effettuate unicamente le operazioni considerate urgenti. Il direttore Brucchi ci ha rassicurato che, quando l’emergenza sarà finita, ogni ospedale della provincia tornerà ad essere il punto di riferimento sanitario della comunità. Ringraziamo la Asl che ci sta assistendo con l’arrivo di medici e macchinari e tutto il personale sanitario della nostra struttura ospedaliera che, ancora una volta, ci rende orgogliosi”.

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