Giulianova, liceo Curie senza aule: la preside torna a chiedere l’ampliamento

Giulianova, liceo Curie senza aule: la preside torna a chiedere l’ampliamento

La dirigente scolastica del Liceo “Marie Curie” di Giulianova, Silvia Recchiuti, ha inviato alla Provincia le planimetrie dei due edifici indicati dall’ente come utilizzabili per la temporanea risoluzione del problema di spazi della scuola. L’istituto ha bisogno di cinque aule in più per ovviare alle problematiche anti-Covid. Le soluzioni sono state elaborate dall’ingegner Mario Malatesta, RSPP dell’istituto, sulla base delle planimetrie fornite dai tecnici di riferimento delle proprietà delle strutture. Entrambe le strutture, secondo la comunicazione inviata dalla preside, necessitano di lavori di adeguamento. “Entrambe le strutture – scrive la professoressa Recchiuti – se adeguate alle vigenti normative sulla sicurezza e a quant’altro sopra indicato, possono rappresentare la temporanea e provvisoria risoluzione alla carenza di aule e garantire la frequenza in presenza a tutti gli alunni del Liceo per il solo corrente anno scolastico”.

La dirigente scolastica, a tal proposito, ricorda che il liceo “Curie”, per far fronte sia all’incremento del numero degli iscritti che all’emergenza Covid-19, oltre ad aver attivato una cospicua percentuale di didattica a distanza, ha già occupato per l’attività didattica tutti i locali disponibili (aula magna, laboratori, spazi aperti) che, una volta terminata la pandemia, dovranno essere restituiti alla loro originaria funzione. “Pertanto – ribadisce la professoressa Recchiuti – per una soluzione definitiva del problema della carenza di aule dovrà essere realizzato l’ampliamento della struttura, già richiesto da anni alla Provincia”. La dirigente scolastica, “al fine di poter condividere le migliori soluzioni per l’organizzazione del corrente anno scolastico e di valutare altresì le prospettive del nostro istituto”, invita la Provincia a convocare presso il liceo “M. Curie” un tavolo di confronto con la Regione, le aziende di trasporto e le rappresentanze scolastiche (Consiglio di Istituto, medico competente, RSPP, RSU).

La Provincia: “Valide entrambe le opzioni”. Domani incontro con i proprietari

La Provincia di Teramo, dopo aver ricevuto i progetti dalla scuola, dovrà operare una scelta e già domani l’ente incontrerà i proprietari degli immobili, situati uno sulla statale 16 e uno a Colleranesco. “I primi sopralluoghi risalgono ad ottobre 2019 – commenta il consigliere delegato Luca Frangioni – l’aumento degli iscritti del Curie, infatti, pone un problema di spazi a prescindere dall’emergenza Covid. A suo tempo i tecnici hanno predisposto due soluzioni: una interna ricavando fino a 5 aule ottimizzando gli ampi spazi della scuola, una interna utilizzando la scuola confinante, il Crocetti Cerulli. Ambedue le soluzioni sono state superate dall’emergenza COVID perché con queste ipotesi non avremmo potuto garantire il distanziamento sociale”. La Provincia, quindi, ha chiesto al Ministero i fondi per procedere all’affitto di strutture esterne, l’autorizzazione è arrivata ad agosto: “A questo punto prima abbiamo valutato le offerte sulle strutture mobili da collocare in giardino ma non sarebbero state installate prima di dicembre con costi davvero importanti. Comprendo il disagio – prosegue Frangioni – ma non c’erano i margini, i tempi e i finanziamenti per soluzioni alternative all’affitto di un immobile nel territorio comunale di Giulianova. E del resto nessuno ha proposto altre scelte semplicemente perché non ci sono. Anche nella valutazione dell’immobile da affittare dovremo tener conto dei finanziamenti a disposizione e dei tempi e dei costi per adeguarlo. A noi e alla scuola interessa che la struttura possa essere utilizzata anche il prossimo anno”.

Fin qui le problematiche contingenti ma per il “Curie” bisogna pensare anche al futuro. “Voglio rassicurare tutti, docenti, studenti e famiglie – chiosa Frangioni – Il problema del Curie è stato preso in carico da questa amministrazione non appena insediata e infatti esiste anche il progetto di adeguamento degli attuali spazi purtroppo superato dal COVID. Ora la Provincia sta redigendo il preliminare per l’ampliamento della scuola perché è anche nel nostro interesse arrivare ad una soluzione che garantisca stabilità nel lungo periodo. Ma i tempi non sono brevi perché l’opera va candidata a finanziamento attraverso i bandi. Certamente va ricostruito un clima di fiducia fra scuola ed ente; abbiamo appreso dalla stampa della nota della dirigente, alla Provincia è arrivata dopo. La collaborazione è fondamentale, qui non ci sono antagonisti ma tecnici e professionisti che stanno facendo tutto il possibile in una situazione del tutto eccezionale”.

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