Gran Sasso Teramano: manifestazione di interesse per gli impianti

Gran Sasso Teramano: manifestazione di interesse per gli impianti

Gli uffici tecnici regionali investiti (direzione Infrastrutture e trasporti) dai molti quesiti posti da Pasquale Iannetti circa le irregolarità di gestione degli impianti di risalita di Prati di Tivo gestiti dalla ditta Finori, dopo accurate indagini e sopralluoghi, non hanno “rilevato i presupposti per procedere alla sospensione dell’autorizzazione al pubblico esercizio”. La notizia, comunicata a tutti i soci della Gran Sasso Teramano e quindi anche alla Provincia, è stata accolta con sollievo dal presidente Diego Di Bonaventura, il quale tiene a sottolineare: “Nonostante le numerose difficoltà che si frappongono, in alcuni casi in maniera davvero incomprensibile, alla risoluzione dei problemi della montagna teramana io sono ottimista. Credo che i tasselli si stanno ricomponendo, la nostra montagna è tornata ad essere un prodotto molto appetibile con migliaia di visitatori e di questo dobbiamo ringraziare gli operatori e lo stesso gestore per la qualità del servizio offerto”.

Sulla società in liquidazione pesano i decreti ingiuntivi di Asbduc e Comune di Fano Adriano per i canoni sui terreni non versati ma nelle ultime ore è arrivata anche una manifestazione di interesse sugli impianti, manifestazione rappresentata a bando chiuso e deserto da parte di uno studio di avvocati che agisce per conto di un gruppo imprenditoriale del settore. “Sono circostanze che dimostrano che questo anno e mezzo di lavoro, insieme alla Regione e al liquidatore della società, non è passato invano – commenta Di Bonaventura – Sono segnali che ci fanno pensare che è il momento di essere ottimisti e che i privati torneranno ad investire sulla nostra montagna. Dal canto nostro stiamo procedendo spediti nello studio di fattibilità per la strada di collegamento veloce fra l’autostrada e quel comparto di montagna. Senza un serio investimento infrastrutturale, che non taglia fuori i paesi ma li ricollega, ogni sforzo rischi di essere vanificato”, chiosa Di Bonaventura.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *