Il primo maggio dei lavoratori Atr: senza stipendio da 5 mesi

Il primo maggio dei lavoratori Atr: senza stipendio da 5 mesi

Ancora un nulla di fatto per il pagamento degli stipendi arretrati ai lavoratori dell’Atr di Colonnella dopo l’incontro in videoconferenza di ieri pomeriggio con la Prefettura. La scorsa settimana, ricordano Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil, durante la precedente riunione in Prefettura, Antonio Di Murro, proprietario e presidente aziendale, si era impegnato a pagare entro il mese di aprile gli stipendi arretrati. “Un impegno, ancora una volta, non mantenuto – evidenziano i sindacati – Così come non è stato mantenuto l’impegno di inviare all’INPS tutta la documentazione utile per il pagamento della cassa integrazione del mese di marzo”. Sono 150 i lavoratori che devono ricevere ancora cinque mensilità.

Di Murro, stando ai sindacati, avrebbe ancora una volta proposto una soluzione che passa attraverso un accordo con le banche per l’attivazione di un nuovo conto corrente per il pagamento del dovuto. Operazioni che incontrano lo scetticismo dei sindacati, i quali chiedono che, chi di competenza, “verifichi l’effettiva piena legittimità di queste operazioni che, tra le altre cose, prevederebbero il transito di somme da istituti bancari esteri”. Per una verifica dello stato dell’operazione bancaria per il pagamento degli stipendi, è stata convocata una nuova riunione per lunedì 4 maggio, alle ore 17. Alla riunione di ieri, oltre al vicario del prefetto Giuliana Longhi, hanno partecipato l’assessore al lavoro della Regione Abruzzo, Piero Fioretti, il presidente della Provincia, Diego Di Bonaventura, il sindaco di Colonnella, Leandro Pollastrelli, e la direttrice provinciale dell’INPS, Vittoriana Saltarelli.

Rifondazione comunista al fianco dei lavoratori Atr e Veco

“Quest’anno, a causa della pandemia, sarà un 1° maggio insolito senza cortei e manifestazioni in piazza”, dichiara in una nota il circolo di Teramo del partito della Rifondazione comunista – Sinistra europea. “Purtroppo mancheranno anche, per la prima volta dal dopoguerra, molti dei tradizionali alberi di maggio con le bandiere rosse issate in Val Vibrata”. Proprio a quel territorio si rivolge il segretario comunale di Rifondazione comunista, Mirko De Berardinis, esprimendo “sostegno ai 150 dipendenti dell’ATR di Colonnella che non percepiscono lo stipendio da ben 5 mesi dopo aver fatto scioperi e un presidio fisso, giorno e notte, davanti alla fabbrica per ben tre settimane”. Inoltre Rifondazione si unisce “alla protesta dei 50 lavoratori della fonderia VECO di Martinsicuro rimasti senza neanche la cassa integrazione pagata, dopo anni di sacrifici per la difesa del posto di lavoro”. In generale, il pensiero va “alle tante famiglie degli operai delle aziende del Teramano costrette a vivere nell’attesa di soldi che non arrivano anche a causa del grave e colpevole ritardo della Regione Abruzzo nell’invio delle domande per la cassa integrazione in deroga”.

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