il TAR dà ragione al WWF, ridotte le giornate di caccia e le specie cacciabili

il TAR dà ragione al WWF, ridotte le giornate di caccia e le specie cacciabili

Il calendario venatorio emanato dalla Regione Abruzzo è stato in ampia parte nuovamente sospeso dal TAR dell’Aquila, che ha emesso questa mattina una ordinanza in linea con i due decreti presidenziali precedenti con i quali aveva “bocciato” la prima e la seconda versione del calendario, accogliendo pressoché tutte le richieste contenute nel ricorso proposto dal WWF Italia, ENPA, LIPU, LAV e Lndc Animal Protection, patrocinate dagli avvocati Michele Pezone ed Herbert Simone.  

Nell’ordinanza odierna il TAR Abruzzo, ha in sostanza dato ragione alle associazioni ambientaliste , disponendo quanto segue:  

  • Niente caccia alla Tortora;  
  • Niente caccia alla Quaglia nelle giornate dell’11, 12 e 19 settembre;  
  • Niente caccia alle specie acquatiche prima del 2 ottobre;  
  • Dichiarata l’illegittimità del calendario nella parte in cui non vieta la caccia alle foci dei fiumi per 500 metri dalla costa e per 100 metri a destra e sinistra dei fiumi stessi.  

Decisamente soddisfatto l’avv. Michele Pezone: “ Chi ha materialmente compilato il calendario venatorio non ha tenuto conto neppure di quanto la Regione stessa aveva previsto nel proprio piano faunistico. Davvero una scelta incomprensibile. Tra l’altro da dieci anni ormai presentiamo ricorsi sempre vincenti su queste tematiche. La Regione, invece di inanellare pessime figure stagione dopo stagione potrebbe accogliere le nostre giuste osservazioni prima di varare i calendari senza costringerci alla via giudiziaria”.  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *