In Regione scoppia il caso della nomina della compagna di Fioretti

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In Regione scoppia il caso della nomina della compagna di Fioretti

Caterina Longo designata da Marsilio nella Commissione per le adozioni internazionali: caos nella Lega, il Pd attacca

La nomina dell’avvocato Caterina Longo, compagna dell’assessore regionale Piero Fioretti, in seno alla Commissione per le adozioni internazionali voluta dal governatore Marco Marsilio è diventata un caso politico. Non solo perché ha prestato il fianco ad un nuovo fronte d’attacco da parte dell’opposizione, ma anche all’interno della stessa maggioranza. Infatti sembrerebbe che la decisione non sia stata condivisa con il plenipotenziario della Lega in Abruzzo, il deputato Giuseppe Bellachioma. Quest’ultimo avrebbe chiesto spiegazioni direttamente a Marsilio e pare abbia chiesto la testa del suo stesso assessore Fioretti, reo di non aver coinvolto Bellachioma nella scelta, concordata invece direttamente con Marsilio.

Sul tema si fiondano i consiglieri regionali del Partito democratico Silvio Paolucci, Dino Pepe e Antonio Blasioli: “Non discutiamo lo spessore delle persone nominate, ma l’avvocato Longo è la compagna dell’assessore Fioretti e scoprendo che la cosa non ha minimamente condizionato il giubilante augurio del Presidente alle nominate, ci chiediamo cosa ne pensa l’onorevole Bellachioma, lui che è stato così zelante nel fare in modo che i diktat di Salvini fossero eseguiti. Chissà se il leader regionale della Lega – proseguono gli esponenti Dem – sapeva di ciò che erano andati a fare a Roma il Presidente e uno degli uomini da lui fortemente voluti nell’esecutivo, per il quale ha lasciato al palo i due eletti del teramano Quaresimale e Di Matteo”.

“Purtroppo la verità è che, anche in questi tre giorni di forte imbarazzo per la maggioranza di centrodestra, Marsilio è stato, come sempre, totalmente assente – prosegue la nota del gruppo consiliare del Pd – come se la grottesca situazione che si era creata a lui non interessasse. Ma, come sempre, la vitalità emerge con le poltrone, per cui l’ex senatore non ha esitato a tornare alla sua Capitale, mentre a Palazzo dell’Emiciclo si scriveva una delle pagine più brutte ed imbarazzanti nella storia politica e amministrativa della nostra Regione. La Lega ci deve una spiegazione – concludono Paolucci, Pepe e Blasioli – Salvini venga a dire agli abruzzesi se condivide e avalla quanto accaduto, che ci riporta ad un passato sempre più lontano dalla comunità e da quello che la nostra regione merita”.

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