Izs, nomina Di Giacinto: Di Giulio annuncia ricorso

Izs, nomina Di Giacinto: Di Giulio annuncia ricorso

La nomina nel Cda dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale d’Abruzzo e Molise “G. Caporale” di Davide Calcedonio Di Giacinto, destinato ad assumere la presidenza dell’ente, com’era prevedibile avrà strascichi giudiziari. A trascinare la Regione (ieri c’è stato il voto in Consiglio regionale) in tribunale è Pietro Enzo Di Giulio, veterinario, ex componente del Cda dell’Izs, candidato al posto per il quale è stato scelto l’avvocato di Atri, ex assessore provinciale della Giunta Catarra. Di Giulio è protagonista di una dura battaglia contro gli atti della Regione sin da quando è iniziato a circolare il nome di Di Giacinto quale favorito alla poltrona che è stata di Manola Di Pasquale, mettendone in dubbio i requisiti per poter accedere alla carica. “Apprendo la notizia della nomina di Davide Calcedonio Di Giacinto nel C.d.A. dell’IZSAM non con sorpresa o meraviglia, visto che tutto oramai lasciava intuire questa conclusione, ma sicuramente con forte rammarico – dichiara Di Giulio – dovuto al fatto che, seppur tentate tutte le vie diplomatiche e politiche, non sono riuscito ad impedire al mio schieramento di centro-destra di commettere quello che ritengo essere un gravissimo errore. Infatti non riesco ancora a capacitarmi di come le forze politiche di maggioranza della regione Abruzzo, con a capo il presidente Marsilio, siano state sorde ed inerti ai numerosi appelli provenienti da tutta la categoria dei medici veterinari e non solo”.

Di Giulio ricorda cosa prevedono la legge regionale e le norme statutarie dell’ente: una laurea magistrale e “comprovata professionalità ed esperienza in materia di sanità pubblica veterinaria e sicurezza degli alimenti”. “Tutta la categoria veterinaria è sgomenta – sostiene Di Giulio – per il disconoscimento professionale sortito nel sostenere che nessun medico veterinario, tra i candidati, abbia quei requisiti previsti e di contro considerare tali requisiti ipse dixit in capo ad una persona esercente professione forense. Inaccettabile il giudizio della politica verso una professione che ha dato, in termini professionali e personali, le migliori energie ed intelletti ad un ente che oggi dà lustro alla sanità pubblica veterinaria ben oltre i confini regionali e nazionali, distinguendosi brillantemente anche in occasione della recente pandemia da Coronavirus”. Secondo il veterinario rosetano, le norme che prevedono i suddetti requisiti per far parte del Cda dell’Izs rispecchiano la “volontà del legislatore di circoscrivere la discrezionalità dei pubblici poteri all’interno del perimetro tecnico-scientifico delle professioni sanitarie. Solo un medico veterinario di comprovata esperienza – aggiunge – può garantire quelle capacità di indirizzo, coordinamento e verifica che sono necessarie per un Istituto Zooprofilattico quale quello dell’Abruzzo e del Molise”.

L’esito non può che essere la via giudiziale: “Ho sperato fino all’ultimo di poter evitare questa pessima esposizione alla maggioranza di centrodestra, che ho sostenuto convintamente nelle ultime regionali, ma, per il rispetto che nutro per il valore della legge, ciò è oramai inevitabile, anche se questo triste episodio non mi indurrà certo a cambiare schieramento politico, anzi – conclude Di Giulio – cercherò più tenacemente di prima di impegnarmi per far sì che questi errori non si ripetano in futuro”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *