Covid-19: la Asl Teramo istituisce l’Unità di coordinamento dell’assistenza territoriale

Covid-19: la Asl Teramo istituisce l’Unità di coordinamento dell’assistenza territoriale

Si chiama UCAT (Unità di Coordinamento dell’Assistenza Territoriale) ed è una vera e propria “macchina da guerra” quella che la Regione Abruzzo ha indicato e che la ASL di Teramo ha prontamente messo in piedi per combattere il Covid-19 a livello territoriale. La lotta al coronavirus ha cambiato campo di azione e si è spostata dagli ospedali al territorio, necessitando di una nuova e complessa organizzazione che ha lo scopo di individuare precocemente i malati di Covid e prenderli in carico direttamente al loro domicilio, non solo evitando inutili accessi ai Pronto Soccorso e alle strutture ospedaliere ma, soprattutto, attuando un rapido e più efficace approccio terapeutico che possa avere maggior probabilità di successo nella cura della malattia.

L’UCAT, diretta dal dottor Giandomenico Pinto, ha il compito di coordinare tutti i servizi sanitari territoriali che intervengono nella gestione della pandemia (i medici di base, quelli della guardia medica, le USCA, l’ADI) e anche di interagire direttamente con gli ospedali per l’organizzazione delle dimissioni protette dei pazienti affetti da Covid-19. Il primo obiettivo è stato quello di attivare un numero unico, lo 0861.420699, praticamente un call center con quattro linee telefoniche, che risponde dal lunedì al venerdì ininterrottamente dalle 8:00 alle 20:00 e il sabato, dalle 8:00 alle 14:00, a tutti coloro che avessero bisogno di informazioni, di dirimere dubbi o di avere comunque un contatto con la Asl in tema di Coronavirus. L’UCAT inoltre, che raccoglie e organizza tutti i dati legati all’attuale emergenza sanitaria (dalle richieste dei tamponi, alla loro esecuzione, alla ricezione dei referti, fino al tracciamento dei contatti dei malati e alla loro sorveglianza attiva) si è dotato di un potente metodo di informatizzazione di questi dati attraverso il quale vengono generati rapporti statistici ed epidemiologici utilizzati per le valutazioni strategiche di contenimento della pandemia.

In previsione di un’evoluzione epidemiologica favorevole della malattia, i casi di Covid-19 da curare a domicilio potrebbero diminuire sensibilmente, con il conseguente contrarsi delle attività delle USCA. La Asl di Teramo ha così previsto di implementare le attività già previste per l’UCAT, attraverso l’attivazione di ambulatori Covid dove indirizzare esclusivamente i pazienti (sia adulti che in età pediatrica) con sintomatologia sospetta che, in questo modo, non accederanno agli studi dei medici e dei pediatri di base che, invece, potranno tornare a svolgere la loro funzione, garantendo sicurezza sia per i propri assistiti che per se stessi. Inoltre, la pianificazione di nuove attività per l’UCAT ha tra i suoi cardini l’avvio di un progetto di telemonitoraggio e telemedicina con l’obiettivo di monitorare l’andamento della salute del paziente a domicilio, riducendo al minimo i contatti del personale sanitario con i soggetti a rischio. A tale scopo verranno distribuiti ai pazienti sul territorio i kit e le apparecchiature necessarie per il telemonitoraggio, fornendo ogni paziente di smartphone, pulsossimetro, termometro, sfigmomanometro che, attraverso il sistema bluetooth, dialogheranno con la piattaforma di rilevazione dei dati, trasmettendo in modo automatico i valori rilevati. Da ultimo, ma certo non per importanza, si prevede di istituire la figura dell’infermiere di famiglia che concorrerà in maniera determinante ad assicurare il massimo livello di assistenza dei soggetti affetti da Covid-19 e a rafforzare le azioni terapeutiche e assistenziali domiciliari sia dei pazienti in isolamento che dei pazienti cronici che necessitano di particolari attenzioni dal punto di vista terapeutico. In più, in previsione dell’afflusso turistico estivo che si concentra maggiormente sul litorale della provincia teramana, anche il Servizio di medicina turistica che la Asl attiva ogni anno, sarà coinvolto nella gestione del Covid e avrà l’importante compito di intercettare immediatamente eventuali soggetti con sintomatologia sospetta per poterli orientare subito verso una delle strutture coordinate dall’UCAT e, soprattutto, per l’isolamento immediato del paziente anche in relazione alla presenza di quest’ultimo in strutture alberghiere e ricettive, per poter immediatamente evitare ulteriori contagi.

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