Lega e FdI si spaccano su nomina Paolo Gatti alla Corte dei Conti

Lega e FdI si spaccano su nomina Paolo Gatti alla Corte dei Conti

Torna in discussione la designazione di Paolo Gatti a membro della sezione regionale di controllo della Corte dei Conti. Nella conferenza dei capigruppo regionali, riunita oggi a L’Aquila, ha trovato conferma la spaccatura in seno alla maggioranza di centrodestra tra Lega, da un lato, e Fratelli d’Italia, dall’altro. Vedute diverse sulla scelta di Gatti già emerse all’atto della designazione da parte del presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, su indicazione del governatore Marco Marsilio. Ma le posizioni sono divenute ancor più distanti a seguito del rinnovo del Cda della Ruzzo Reti, dove i sindaci dell’asse Gatti-Ginoble hanno rieletto il presidente Alessia Cognitti e il consigliere d’amministrazione Alfredo Grotta, scegliendo come terzo componente Alberto Fagotti, mandatario elettorale del sottosegretario regionale Umberto D’Annuntiis. Dall’accordo è stata esclusa la Lega, tanto che i sindaci di area (Angelo Panichi di Ancarano e Romina Sulpizii di Morro d’Oro) hanno abbandonato l’assemblea insieme a quelli del Pd e al sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto.

L’occasione per prendersi la rivincita è arrivata oggi, quando il capogruppo leghista Pietro Quaresimale si è allineato alla richiesta avanzata in prima istanza dal collega di Abruzzo in Comune, Sandro Mariani, e dal resto dell’opposizione, chiedendo a Sospiri di portare in aula la designazione di Paolo Gatti. Dove potrebbe emergere apertamente la nuova spaccatura nella maggioranza. Solo Fratelli d’Italia, infatti, è rimasta a sostenere la designazione dell’ex assessore regionale teramano. Gli altri capigruppo hanno invitato il presidente Sospiri ad annullare la designazione in autotutela e portare la discussione in consiglio. “Alla luce del dietrofront chiesto oggi dall’alleato principale, la Lega, e a fronte invece della posizione favorevole di Fratelli d’Italia, emersa sempre oggi per bocca del capogruppo Testa, è evidente che la maggioranza ha un serio problema che rende difficile l’intesa Lega-Fratelli d’Italia-Marsilio e ingovernabile la Regione”, dichiarano i capigruppo di opposizione.

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