Martinsicuro, ristrutturazione mutui: il Comune risparmia 1 milione di euro

Martinsicuro, ristrutturazione mutui: il Comune risparmia 1 milione di euro

Vista l’emergenza sanitaria legata al Covid 19 e le sue conseguenze anche a livello economico per le casse comunali ci ha spinto, in queste settimana, ad un intenso lavoro volto alla messa in sicurezza dei conti del nostro Comune e, in tal senso, si è lavorato alla tematica della ristrutturazione del debito, attraverso un approfondito studio della situazione in essere e successiva valutazione delle prospettive future.

L’Amministrazione comunale, di concerto con gli uffici e tenuto conto delle suddette valutazioni, ha provveduto, con un’apposita delibera di Giunta approvata il 27 maggio 2020, all’avvio dell’iter di rinegoziazione dei mutui contratti presso la Cassa Depositi e Prestiti proprio nell’ottica di salvaguardare gli equilibri del nostro Bilancio.

Si tratta di 30 mutui per un totale debito residuo di circa 3,7 milioni di euro per i quali si procederà ad una complessiva ristrutturazione, portandone la scadenza al 31/12/2043, con significativi benefici in termini di uscite per il pagamento delle rate. Una operazione di importanza strategica anche e soprattutto in previsione delle difficoltà che si potrebbero registrare nelle entrate del nostro Bilancio. Un problema, quest’ultimo, che potrebbe riguardare moltissimi comuni italiani mettendo a rischio anche i servizi essenziali.

Si tratta di una operazione concepita al fine evitare per quanto possibile, di far mancare o ridurre servizi che ora più che mai sono necessari per sostenere la nostra gente, già messa a dura prova da quanto successo negli ultimi due mesi. In particolare, entrando più nello specifico, questa procedura consentirà, nell’arco dei primi cinque anni (2020-2024), di risparmiare una cifra vicina al milione di euro in termini di minori uscite legate al rientro dai mutui così ripartita: 290 mila euro circa per l’anno 2020 e in 190 mila euro circa per ciascuno degli anni a partire dal 2021 e fino al 2024.

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