VIDEO | Masterplan: la Val Fino non perderà i fondi per la viabilità

VIDEO | Masterplan: la Val Fino non perderà i fondi per la viabilità

La rimodulazione dei fondi Masterplan da parte della Regione Abruzzo, su richiesta del Governo, per coprire le spese per l’emergenza Covid 19 si abbatte anche sulla Val Fino. Ex zona rossa proprio durante la fase acuta dell’epidemia, falcidiata da contagi e vittime tra la popolazione, questo non ha impedito alla Giunta Marsilio di attingere alle somme destinate ai progetti per la viabilità dell’area, pari a 8,5 milioni di euro. Alla levata di scudi dell’opposizione di centrosinistra contro quello che è stato definito un vero e proprio scippo, mentre da parte della maggioranza è stato classificato solo come uno slittamento alla prossima programmazione dei fondi europei, che partirà nel 2021, si è aggiunta la protesta del sindaco di Castiglione Messer Raimondo, paese simbolo della pandemia, Vincenzo D’Ercole. “Comprendo il momento difficile e la necessità di reperire risorse disponibili ed immediate – ha scritto su Facebook il giovane primo cittadino – ma un governo regionale che conosce le peculiarità e le criticità dei suoi territori dovrebbe sapere bene in quali luoghi è possibile procrastinare la realizzazione di un’opera e in quali non è possibile rimandare nemmeno di un giorno”. Aggiungendo: “Ritengo gravissimo che dopo essere stati zona rossa, dopo aver subito la pandemia da covid-19 nel modo più violento e duro di tutta la Regione Abruzzo, non si siano avuti la sensibilità e il buon senso di tenere fuori e di esentare dalla riprogrammazione delle risorse un territorio che sta soffrendo ormai da troppi anni”.

Più analitico e orientato a dare una chiave di lettura operativa il post di Alberto Giuliani, sindaco di Castilenti, Comune capofila del Masterplan Val Fino. “L’iter della pratica non si è mai stoppato – rassicura Giuliani – né ad oggi abbiamo avuto alcuna indicazione o intenzione di interromperlo o sospenderlo. Attualmente, a seguito dell’approvazione del progetto esecutivo, a passi spediti abbiamo avviato tutte le operazioni propedeutiche alla gara per l’affidamento dei lavori. Allo stato dei fatti, tenendo conto dei tempi di svolgimento della stessa, e nel rispetto delle comunicazioni che ci dovessero qualora pervenire, potremmo eventualmente decidere solo come calibrare le modalità di pagamento dei lavori, non agendo però in alcun modo sui tempi di esecuzione”. Insomma, nulla è perduto anzi, con i fondi già incassati, la gara si farà entro settembre per procedere poi con i lavori. “Tutti ci auspichiamo che quanto prima l’esecuzione del Masterplan veda la luce – chiosa Giuliani – e che si possano finalmente raggiungere i così detti poli di attrazione (Atri, Pescara, Teramo) con meno fatica e in maggior sicurezza, completando la sistemazione dei tanti tratti che ancora versano in condizioni precarie”.

Ma che la situazione della vallata sia più che precaria lo testimonia anche lo sfogo dei giorni scorsi della sindaca di Arsita, Catiuscia Cacciatore, dopo l’interdizione ai mezzi pesanti (quindi autobus e tir) del ponte sulla Sp34 che collega il suo paese a Bisenti, perché pericolante. “Come faranno gli studenti ad andare a scuola ad Atri o a Teramo se l’autobus non può raggiungere Arsita? – domanda la Cacciatore – Come verranno approvvigionati i negozi del paese, il distributore di carburante? La ricostruzione come potrà proseguire e con quali costi ulteriori se i mezzi non possono transitare sulla SP34?”. Queste le domande poste alla Provincia di Teramo. In attesa di risposte e, soprattutto, di una rapida soluzione al problema.

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