“Mercato globale”: la Guardia Costiera di Giulianova sequestra una tonnellata di pesce

“Mercato globale”: la Guardia Costiera di Giulianova sequestra una tonnellata di pesce

Controlli in mare sulle unità da pesca, nei porti allo sbarco e nelle fasi della vendita all’asta, nei mercati, nei ristoranti e nei centri di stoccaggio e lavorazione: sono questi i punti sensibili oggetto di un serrato piano di controlli attuato dagli ispettori pesca della Guardia Costiera di Giulianova nel corso dell’intero mese di dicembre, con l’approssimarsi delle festività natalizie, cui corrisponde l’aumento del rischio per il consumatore di comperare prodotti ittici non sicuri o qualitativamente non aderenti alle aspettative o, ancora peggio, non perfettamente idonei al consumo umano. L’attività ispettiva rientra nel più ampio spettro dell’operazione complessa “Mercato Globale”, condotta dalla Guardia Costiera lungo tutto il territorio nazionale, che ha portato al sequestro di 80 tonnellate di prodotto ittico non conforme e all’elevazione di sanzioni per un importo superiore a 1,3 milioni di euro.

Lungo la costa teramana, nonché nell’ambito dell’intero territorio della provincia di Teramo, sono stati ispezionati 60 siti tra attività commerciali, imprese di pesca e operatori del settore, con sanzioni per oltre € 10.000 e il sequestro di una tonnellata di prodotto ittico di vario genere, pronto ad essere immesso sul mercato, rinvenuto al momento dei diversi controlli, privo di ogni forma che ne attestasse la precisa provenienza e la necessaria tracciabilità, nonché atta a garantire che non fosse frutto di attività di pesca illecita. In particolare, nell’ambito di uno degli accertamenti, è stato rinvenuto un ingente quantitativo di prodotto ittico pronto per essere commercializzato in occasione delle festività, per il quale gli ispettori non hanno potuto ricostruire le fasi di gestione, provenienza e lavorazione della materia prima trattata. Dallo stesso accertamento è scaturito il sequestro – in attività combinata con personale di un altro Comando della Guardia Costiera del Nord Italia – di altri tre quintali di prodotto lavorato nel Teramano e destinato a consumatori di altre regioni: le confezioni che lo contenevano sono risultate totalmente carenti delle previste informazioni sulla provenienza di alcuni ingredienti che, nel caso in esame, erano di origine extracomunitaria; il tutto ad evidente discapito di una corretta informazione fornita al consumatore.

La Guardia Costiera di Giulianova già nelle ultime settimane di novembre aveva portato all’elevazione di sanzioni per un ammontare complessivo di ulteriori € 10.000 con il sequestro di un quintale di prodotto ittico non tracciato e di potenziale provenienza da pesca illecita.

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