Minacciano pinetese per debiti di droga e gioco: quattro arresti

Minacciano pinetese per debiti di droga e gioco: quattro arresti

Un vero e proprio dramma quello che da alcuni giorni stava vivendo un pinetese di 50 anni: l’uomo era caduto nel baratro della ludopatia e della droga, contraendo debiti per l’acquisto di stupefacenti, soprattutto cocaina, per circa 4.000 euro con un pregiudicato di Silvi ed un albanese residente ad Alba Adriatica. I due malviventi hanno deciso che la misura era colma e il pinetese avrebbe dovuto saldare immediatamente i conti in sospeso. Hanno iniziato quindi a minacciarlo di morte, a tempestarlo di messaggi minatori e a non lasciarlo in pace neanche durante le ore notturne con chiamate continue. L’uomo, esasperato, si è quindi rivolto ai Carabinieri di Pineto i quali, insieme ai colleghi di Silvi, hanno organizzato la trappola per i due pusher.

La vittima ha quindi raccolto 2.500 euro grazie ad amici e parenti, i Carabinieri hanno fatto il resto: hanno fotocopiato le banconote che l’uomo avrebbe poi consegnato ai suoi aguzzini in un appuntamento concordato in un bar di Silvi. Al rendez-vous, ovviamente, si sono presentati anche i militari in borghese, seduti ad un tavolino. Neanche i due pusher, però, erano da soli: sono arrivati a bordo di una Golf accompagnati da altri due albanesi, anche loro residenti ad Alba Adriatica, rimasti all’esterno del bar per fare da sentinelle. Quando i due pregiudicati si sono accorti che la somma consegnata era di molto inferiore al debito contratto, si sono avventati sul malcapitato strattonandolo e minacciandolo di morte. A quel punto è scattato l’intervento dei carabinieri che hanno immediatamente bloccato i due malviventi all’interno del bar, mentre pattuglie del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Giulianova e della Stazione di Silvi hanno bloccato tutte le vie di fuga, arrestando i quattro delinquenti. Si tratta di A.C., 37 anni, di Silvi; E.N., 35 anni, S.T., 22 anni, ed E.B., 28 anni, tutti albanesi residenti ad Alba Adriatica. Dovranno rispondere dei reati di estorsione aggravata in concorso tra loro e di porto abusivo di arma da taglio. Dai successivi accertamenti è anche emerso che il 28enne da almeno un anno avrebbe dovuto lasciare il territorio nazionale poiché gravato da un ordine di espulsione emesso nei suoi confronti dal Questore di Roma. I quattro sono stati trasferiti nel carcere di Teramo in attesa della convalida.

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