Montorio, Di Giambattista: “Priorità riaprire l’asilo nido”

Montorio, Di Giambattista: “Priorità riaprire l’asilo nido”

Quest’anno l’asilo nido di Montorio al Vomano non riaprirà il primo settembre, causando problemi e disagi per le famiglie che fruivano del servizio. L’argomento diventa materia di campagna elettorale con l’intervento del candidato sindaco Alessandro Di Giambattista (“Impegno Comune”): “Per le note vicende e per mera negligenza della passata amministrazione comunale – afferma in una nota – si è arrivati alla scadenza della convenzione con la cooperativa che aveva in gestione la struttura, avvenuta il 30 giugno scorso, senza predisporre per tempo il rinnovo dell’affidamento, così che il Commissario prefettizio si è trovato nell’emergenza di dover gestire la situazione attraverso la pubblicazione di una manifestazione di interesse, ma questo porterà ad una ovvia dilatazione dei tempi per l’entrata in funzione della struttura”.

Di Giambattista assicura che sarà posta “la massima attenzione per assicurare alle famiglie montoriesi la rapida e piena operatività dell’asilo nido Nonna Papera, questione che sembra non rivestire uguale priorità nei programmi elettorali degli altri schieramenti politici”. Addirittura Di Giambattista dichiara che “garantire la rapida riapertura e piena funzionalità dell’unico asilo nido comunale sarà il nostro primo impegno, non è tollerabile lasciare le famiglie e le mamme montoriesi con bimbi piccoli da accudire e la necessità impellente di riprendere la normale routine lavorativa, resa ancora più complessa dalla crisi determinata dall’emergenza Covid, senza alcuna risposta”. Quindi, tra i primi atti previsti in caso di elezione alla carica di sindaco, Di Giambattista promette “l’affidamento pluriennale dell’asilo nido, struttura aperta sotto l’amministrazione guidata dal sottoscritto grazie a fondi di solidarietà per la ricostruzione post-sisma 2009 e che rappresenta un fiore all’occhiello per il territorio, nonché punto di riferimento per tanti utenti del comprensorio montano, tanto che registra una lista di attesa media di 40 bimbi ogni anno. Questo a dimostrazione della necessità assoluta del servizio per la nostra comunità”.

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