VIDEO | Montorio, Giunta senza quote rosa dopo le dimissioni di Nina Nori

VIDEO | Montorio, Giunta senza quote rosa dopo le dimissioni di Nina Nori

Dopo le dimissioni dell’assessore Nina Nori, il sindaco di Montorio al Vomano, Mario Ennio Facciolini, non ha ancora provveduto a nominare il nuovo membro della Giunta comunale che, attualmente, è composta da tre uomini (lo stesso Facciolini, Raniero Barnabei e Lorenzo Valleriani) e una donna (Diomira Nibid) non rispettando, dunque, le cosiddette “quote rosa”. Lo evidenziano i consiglieri di opposizione Andrea Guizzetti e Paolo Sacchini di “Montorio Avanti Insieme” e Gabriella Zuccarini e Marco Citerei di “Montorio che Vive”.

“Il rispetto delle quote rosa – scrivono in un comunicato stampa congiunto – è un principio consacrato nella Costituzione e può essere derogato solo per garantire la continuità dello svolgimento delle funzioni politiche, quando l’impossibilità di assicurare la presenza dei due generi sia adeguatamente provata tramite un’accurata e approfondita istruttoria e una altrettanto adeguata motivazione. Lo ha ribadito la quinta sezione del Consiglio di Stato con la sentenza 406/2016, che si è pronunciata sulle condizioni necessarie per derogare al comma 137 della legge Delrio secondo cui, nelle giunte dei comuni con popolazione superiore a tremila abitanti, nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40%”. I quattro consiglieri di minoranza proseguono: “Secondo la giurisprudenza amministrativa la norma è ‘un ineludibile parametro di legittimità’ per gli atti della Giunta comunale, che diversamente risultano invalidi. Il rispetto della quota di genere nella composizione della Giunta rappresenta quindi un vincolo preciso per i sindaci. Gli ultimi orientamenti della giurisprudenza sono quindi molto chiari ed il sindaco di Montorio, in modo spregiudicato o forse consigliato male, ha deliberato illegittimamente atti di rilievo come variazioni di bilancio, affidamenti, concessioni e tanti altri che potrebbero essere invalidati, con ricadute negative sulla popolazione e responsabilità sotto diversi profili per gli amministratori, sindaco e assessori”. Per questo Guizzetti, Sacchini, Zuccarini e Citerei invitano il sindaco “ad astenersi nel deliberare e quindi a ripristinare nel più breve tempo possibile l’equilibrio di genere in Giunta, sia per una questione di civiltà, sia per evitare uno stallo sistematico dell’esecutivo, già immobile di natura dal suo insediamento e poco incline al lavoro, non avendo fino ad oggi prodotto nulla di buono per il paese”.

Riguardo al nome che potrebbe andare a ripristinare la Giunta nella sua interezza, i consiglieri di minoranza parlano di “totonomine”: “La correttezza ci spinge a pensare che ad essere nominata, visto che non ci sono più consiglieri a disposizione, visto che sono stati tutti esautorati, dovrebbe essere la prima dei non eletti, ossia Mariangela Cortellini. Ma siamo abituati ai colpi di scena – concludono – e anche questa volta eviteremo di prendere informazioni direttamente dal primo cittadino, con la telefonata che spesso lui ci suggerisce, ed aspettiamo la notizia ufficiale con il decreto di nomina”.

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