Mosciano, il Comune presenta ricorso al Tar contro il biodigestore

Mosciano, il Comune presenta ricorso al Tar contro il biodigestore

Come annunciato nelle scorse settimane, il Comune di Mosciano S. Angelo ha presentato ricorso al TAR Abruzzo per l’annullamento della determina regionale di autorizzazione alla realizzazione in località Mosciano Stazione di un impianto di produzione di biometano da digestione anaerobica di matrice organica biodegradabile.

Coerentemente all’azione di contrasto portata avanti da oltre due anni, si legge in una nota dell’amministrazione comunale, il ricorso presentato – oltre alle eccezioni di natura più strettamente legale – ribadisce tutte le argomentazioni tecniche e prudenziali già eccepite dagli uffici comunali e dal sindaco nel corso dell’esame del progetto in sede regionale. L’amministrazione comunale aveva infatti sollevato tempestivamente diverse eccezioni di natura urbanistica ed igienico–sanitaria, in virtù del fatto che il progetto è in contrasto con le norme del piano regolatore generale comunale, e non è supportato da adeguati studi sull’impatto odorigeno; ed il sindaco Giuliano Galiffi aveva anche cautelativamente emesso un parere sanitario negativo, in attesa di ulteriori dati scientifici. Pur essendo pronto all’impugnazione immediata in sede giudiziaria fin dal mese di ottobre, il Comune –  in base ad un parere del legale incaricato – ha atteso il deposito del provvedimento di autorizzazione definitiva del progetto (cd. PAUR), pubblicato solo il 30.10.2019, al fine di valutarne eventuali ulteriori profili di illegittimità. L’adozione di questa opportuna strategia processuale è stata maldestramente strumentalizzata, prosegue il comunicato del Comune, da alcune parti politiche: sembra infatti evidente, dalle notizie di stampa, che stiano ora seguendo la medesima strategia anche gli altri ricorrenti privati. Questi ultimi inoltre hanno fondato i loro ricorsi quasi integralmente sugli argomenti già sostenuti dal Comune di Mosciano S. Angelo durante il lungo iter procedurale in Regione, e personalmente dal Sindaco nei comitati Via e nelle relative conferenze dei servizi: confermando dunque la bontà dell’azione di contrasto e confronto svolta dall’amministrazione comunale.

Oltre ad intentare azione legale, il Comune attende ancora il risultato degli accertamenti ripetutamente richiesti all’Arta. Il Sindaco è tornato a ribadire quanto già dichiarato in passato: “Al fine di evitare possibili conseguenze ambientali negative, riteniamo sia assolutamente necessario un costante monitoraggio delle emissioni odorigene, della cui effettuazione non può tuttavia farsi carico il comune, a causa dei costi elevati. L’impianto autorizzato dalla Regione, nel caso venisse realizzato,  resterebbe  pur sempre un luogo di trattamento di rifiuti ed è pertanto potenzialmente a rischio di emissioni sgradevoli se non tenute sotto costante controllo”.

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