Mosciano S. Angelo, via ai lavori da 5 milioni per la chiusura della discarica

Mosciano S. Angelo, via ai lavori da 5 milioni per la chiusura della discarica

Con la firma del verbale di consegna dei lavori, avvenuta alla presenza del sindaco Giuliano Galiffi, sono partiti ufficialmente ieri i lavori di chiusura definitiva e ripristino del sito della discarica S. Maria Assunta di Mosciano Sant’Angelo. I lavori, per un importo complessivo di circa 5 milioni di euro, saranno eseguiti dall’ATI di imprese costituita dalle imprese Angelo De Cesaris Srl di Francavilla al Mare, Ise Srl di Atri, Chiofalo Group Srl della provincia di Messina e Co.Stra.M. Srl di Sant’Omero: avranno 12 mesi di tempo per completare le lavorazioni previste dal progetto.

“Con la consegna dei lavori abbiamo segnato un traguardo importantissimo per la nostra comunità: finalmente trova concreta soluzione la chiusura definitiva della discarica di S. Maria Assunta” ha dichiarato soddisfatto il sindaco Giuliano Galiffi. “Il giorno del mio insediamento, nel 2014, la discarica era già oggetto di procedura di infrazione comunitaria oltre che di contenziosi con la Regione Abruzzo e non c’erano risorse per i lavori: con impegno abbiamo messo ordine, interloquito con la Regione Abruzzo, prodotto ben sette versioni progettuali internamente all’ufficio tecnico e reperito risorse per 6,5 mln di euro. Un’impresa resasi possibile solo grazie ai rapporti costanti con la Regione Abruzzo, che inserì le prime risorse nel Masterplan nel 2016, e ai canali di dialogo diretti con il Ministero dell’Ambiente”. Il sindaco, in qualità di commissario ad acta nominato dalla Regione, ha voluto anche ringraziare “l’ufficio tecnico comunale e gli amministratori comunali che in questi anni personalmente hanno seguito l’iter complesso di questa opera: solo con l’impegno costante di ognuno è stato possibile, fino ad oggi, rispettare gli impegni presi con il Ministero dell’Ambiente e arrivare all’avvio del cantiere”.

La discarica di Santa Maria Assunta, avviata negli anni ’80 e coltivata fino al 2002, nel 2003 era stata oggetto di riapertura con ordinanza della Provincia per far fronte all’emergenza rifiuti del teramano: una finestra temporale che aveva determinato l’applicazione della nuova direttiva europea in tema di discariche che prevedeva oneri importanti per la chiusura. Di conseguenza era iniziato un lungo contenzioso con la Regione risolto solo negli ultimi anni con l’ottenimento dei fondi e la nomina del sindaco di Mosciano Sant’Angelo quale commissario ad acta per la risoluzione della problematica. L’intervento, una volta completato, darà nuova prospettiva ambientale all’intera zona, restituendo un’area completamente bonificata e risanata sotto l’aspetto ambientale e paesaggistico.

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