Notaresco Bene Comune: “Di Bonaventura ha ancora una maggioranza?”

Notaresco Bene Comune: “Di Bonaventura ha ancora una maggioranza?”

Nel consiglio comunale di Notaresco dello scorso 30 dicembre il numero legale è stato garantito dal gruppo di minoranza “Notaresco Bene Comune”, in quanto mancavano quattro membri della maggioranza, tra cui il consigliere regionale Tony Di Gianvittorio. Grazie “all’attaccamento al bene del paese” dimostrato dalla minoranza sono state approvate, tra le altre proposte, la riduzione della Tari del 40% per tutte le partite IVA che hanno dovuto sospendere la loro attività per più di due mesi e la riduzione del 20% per chi ha subito una sospensione di meno di un mese.

Ma l’episodio apre un fronte politico che mostra una maggioranza spaccata: “La sensazione che questo brutto spettacolo sia dovuto esclusivamente a diatribe personali di assessori e consiglieri – scrive in una nota il gruppo Notaresco Bene Comune – non fa altro che aumentare lo sgomento e l’impressione di presa in giro verso i cittadini. Il sindaco (Diego Di Bonaventura, ndr), sempre più proiettato sulla Provincia e assente dal nostro territorio, non è più in grado di gestire la sua maggioranza, o quel che ne resta. Si evince infatti – prosegue l’opposizione – una frattura insanabile tra il gruppo che fa riferimento al consigliere regionale Tony Di Gianvittorio ed il resto della maggioranza. Oggetto della diatriba, come sempre, sono le poltrone e gli assetti da ritrovare in una maggioranza sempre più instabile e traballante”.

Il gruppo di minoranza chiede, quindi, se Di Bonaventura “ha ancora una maggioranza, se è in grado di andare avanti per il bene di Notaresco e se è in grado di mitigare i sempre più frequenti mal di pancia interni ai suoi. Se così non fosse – conclude Notaresco Bene Comune – getti la spugna e riconsegni la città ai cittadini. Non è possibile che il destino di Notaresco sia affidato solo all’onestà intellettuale dell’opposizione che, per il bene della collettività, ha mantenuto il numero legale per una maggioranza che non c’è più”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *