Omicidio Mihaela, Di Stefano (PD): “C’è bisogno di un radicale cambiamento culturale”

Omicidio Mihaela, Di Stefano (PD): “C’è bisogno di un radicale cambiamento culturale”

C’è bisogno di un radicale cambiamento culturale.
La terribile notizia dell’uccisione di una giovane donna, madre di una bambina, descritta da tutte le sue colleghe come instancabile lavoratrice, ha provocato nella nostra Comunità tristezza e dolore. Dopo oltre un decennio di riflessioni, proposte e campagne di sensibilizzazione, siamo nuovamente ad interrogarci su una società che non riesce a sviluppare sufficienti anticorpi per sconfiggere un così terribile male, anzi lo alimenta e vede crescere. Le leggi sullo stalking e sul femminicidio, rispettivamente dal 2009 e dal 2013, e l’intenso dibattito che si è sviluppato nel nostro Paese negli ultimi anni sono fondamentali punti di partenza per affrontare il problema, ma necessitano di una costante attenzione e azione da parte di tutti noi per un radicale cambiamento culturale che porti a risultati concreti.  L’uccisione di questa giovane madre, infatti, riafferma tragicamente come l’omicidio non sia che l’ultimo atto di una lunga serie di negazioni della libertà, della dignità e dell’integrità delle donne.  Di fronte a ciò non possiamo arretrare, non possiamo che continuare nella  nostra convinta battaglia tesa a sensibilizzare tutte le generazioni su questi temi, a prevenire i femminicidi con gli strumenti esistenti e promuovendone altri, a tutelare le donne, con tutti i mezzi che abbiamo disposizione e al fianco delle Istituzioni, per aggredire e sconfiggere la cultura dell’odio e della negazione dei diritti. Da oggi anche per Mihaela.


Per il Partito Democratico della provincia di Teramo, il Commissario Pietro Di Stefano

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