VIDEO | Ordinanze fase 2, scontro Comuni-Regione: D’Annuntiis replica a D’Alberto

VIDEO | Ordinanze fase 2, scontro Comuni-Regione: D’Annuntiis replica a D’Alberto

Dopo la pubblicazione delle ultime ordinanze da parte del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, che di fatto anticipano ed estendono la fase due prevista dal 4 maggio secondo il più recente Dpcm di Giuseppe Conte, non sono mancate reazioni contrastanti. Negli occhi di tutti le immagini di ieri, primo maggio, sulla riviera pescarese (da Montesilvano a Francavilla) presa d’assalto da migliaia di persone in libera uscita e non sempre rispettose dei principi base dei comportamenti da adottare da qui in avanti: distanziamento sociale, assembramenti vietati, uso di mascherine se si entra in contatto con altre persone. Tra le reazioni più veementi, in linea con il coordinamento dei sindaci abruzzesi di centrosinistra, quella del primo cittadino di Teramo Gianguido D’Alberto (in alto il post integrale pubblicato nella serata di ieri su Facebook): “Basta con ordinanze regionali adottate senza condivisione tra i livelli istituzionali e che producono solo confusione e disorientamento nei cittadini e difficoltà nell’applicazione e nel controllo da parte dei sindaci e delle forze dell’ordine – ha tuonato D’Alberto – Quali sono (se ci sono) le valutazioni sanitarie che le supportano? Si torni subito responsabilmente all’unità”.

ASCOLTA D’ALBERTO

A D’Alberto replica oggi il sottosegretario alla presidenza della Regione Abruzzo, Umberto D’Annuntiis: “Il sindaco di Teramo, nonché presidente Anci Abruzzo e presidente del comitato ristretto dei sindaci della Asl di Teramo, sta assumendo un altro incarico : quello di “sindaco parlante” – attacca D’Annuntiis – Infatti si diletta a dare consigli alla Regione, consigli alla Asl, consigli ad altri sindaci. Però, nella foga giornaliera, trascura di svolgere i ruoli che ha voluto fortemente ma che, evidentemente, non è in grado di esercitare. Come sindaco – polemizza D’Annuntiis – già dopo un anno ha dovuto far ricorso ad una ‘dispendiosa’ campagna acquisti per salvare la sua traballante maggioranza. Come presidente Anci funge solo da cassa di risonanza del PD e già tanti sindaci rimpiangono il passato presidente Luciano Lapenna, persona capace e rappresentativa di tutti. Come presidente del comitato ristretto dei sindaci della Asl di Teramo, nel momento più drammatico della storia del nostro paese, denigra il suo ospedale e coloro che all’interno si impegnano per la salute di tutti. Il capolavoro, poi – aggiunge il sottosegretario regionale – lo compie criticando le ordinanze del presidente della Regione Marco Marsilio ignorando, almeno spero, che i presidenti di Regione sono in contatto giornaliero con il Governo e che il ministro Boccia ha dichiarato come il 95% delle ordinanze di tutte le Regioni sia in perfetta linea con i DPCM. In chiusura mi permetto un consiglio: faccia bene il sindaco di Teramo cercando di non perdere, per inadempienze, i finanziamenti ottenuti dall’amministrazione che l’ha preceduto. Alla fine, come sempre, giudicheranno i cittadini”.

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