Ospedale Covid di Pescara, Mariani: “Scelta politica a danno delle altre province”

Ospedale Covid di Pescara, Mariani: “Scelta politica a danno delle altre province”

“Marsilio e Sospiri con un colpo di mano e senza discussione alcuna decidono a tavolino le sorti della sanità abruzzese”. Il consigliere regionale di Abruzzo in Comune, Sandro Mariani, sferra l’attacco alla maggioranza sulla rete ospedaliera, prendendo le mosse dalla procedura per la realizzazione del Covid hospital a Pescara nell’ex Ivap: “7 milioni di euro verranno affidati, con gara bandita tramite piattaforma il giorno di Pasquetta e con chiusura prevista per questa sera, per realizzare a Pescara un lotto dedicato all’emergenza – dichiara Mariani – Il modello Veneto non ha insegnato nulla a chi governa l’Abruzzo: ad oggi non c’è un piano significativo di prevenzione e potenziamento della medicina del territorio ma si spendono milioni per strategie che nulla hanno a che fare con il benessere dei cittadini”.

Secondo Mariani, i posti letto da realizzare nel quarto lotto del Santo Spirito di Pescara sono solo 98 (l’assessore Nicoletta Verì ha indicato, in un comunicato stampa, il numero di 214 posti, ndr). “Occorreranno due mesi per portare a termine i lavori del nuovo edificio, in un ospedale, quello pescarese, che è già centro di riferimento Covid 19 regionale ma che avendo in sé tutti gli altri reparti, non sarà mai centro esclusivamente dedicato e sicuro – prosegue Mariani – Una scelta miope e avventata che non prende in considerazione minimamente lo scenario futuro e la riorganizzazione sanitaria sul territorio regionale. Si perde l’opportunità – evidenzia il consigliere regionale di opposizione – di potenziare ospedali già completamente dedicati al Covid, come quello di Atri, che nell’immediato, anche per la prossimità alle zone rosse, può essere punto di riferimento e vero hub per l’emergenza e in futuro diventare centro d’eccellenza nell’ambito dell’infettivologia e della pneumologia”.

Mariani contesta non solo la scelta, ma anche il metodo: “Siamo di fronte ad una decisione presa con i tempi e i criteri dell’emergenza, si affidano milioni di euro in un batter d’occhi, ma che ha tutte le caratteristiche di una scelta politica che non vuole passare attraverso le ordinarie vie di dibattito e confronto: il centrodestra, ancora una volta, investe solo su una parte del territorio regionale, quello pescarese, mortificando aspettative e crescita delle altre province e conseguentemente di tutto l’Abruzzo. Ciò che Marsilio e Sospiri stanno delineando – conclude Mariani – è una sanità regionale a due velocità in cui si insegue, anche usando l’emergenza, il Dea di secondo livello per Pescara mettendo completamente da parte una riorganizzazione e pianificazione sanitaria che guardi gli interessi dell’intera regione”.

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