Pasqua, domani scatta la zona rossa di tre giorni: tutte le regole

Pasqua, domani scatta la zona rossa di tre giorni: tutte le regole

Scatta domani la zona rossa di Pasqua in tutt’Italia. Misure restrittive in vigore per tre giorni, sabato, domenica e lunedì di Pasquetta, per evitare ritrovi, assembramenti e limitare i contagi da Covid 19. Il nuovo decreto che entrerà in vigore il 7 aprile, e sarà valido fino alla fine del mese, conferma la sospensione della zona gialla. Rimangono chiusi, dunque, musei, cinema, teatri, palestre, piscine e centri sportivi. Bar e ristoranti aperti solo per l’asporto e la consegna a domicilio. Nel fine settimana restano chiusi i centri commerciali. Annunciata un’intensificazione dei controlli da parte delle forze dell’ordine. Per giustificare gli spostamenti è necessaria l’autocertificazione. Il decreto vieta, infatti, di uscire dalla propria abitazione se non per motivi di lavoro, salute o necessità. Restano vietati gli spostamenti tra regioni diverse.

Le visite a parenti e amici sono consentite all’interno della propria regione, una volta al giorno dalle 5 alle 22, al massimo due adulti con minori di 14 anni. Per i pranzi dei giorni festivi vengono ribadite le raccomandazioni di non incontrare persone non conviventi e si ricorda che gli assembramenti e le feste sono vietate. Non si possono organizzare pranzi all’aperto o pic-nic, sia pur distanziati. Le funzioni religiose si possono svolgere, ma è raccomandato di partecipare alla messa nei pressi della propria abitazione.

L’attività motoria è consentita nei pressi della propria abitazione indossando dispositivi di protezione individuale. È consentito svolgere attività sportiva esclusivamente nell’ambito del territorio del proprio Comune, in forma individuale e all’aperto. Se si svolge attività sportiva che comporti uno spostamento, per esempio corsa o bicicletta, è possibile entrare in un altro Comune, ma bisogna comunque tornare nel Comune di partenza. Il decreto consente di andare nelle seconde case: può farlo solo il nucleo convivente e soltanto se la casa è disabitata. Non si può andare, quindi, nella seconda casa con amici e parenti. Alcune regioni, però, hanno adottato provvedimenti più restrittivi.

Capitolo viaggi: si può raggiungere l’aeroporto anche fuori regione per viaggi turistici, ma chi va all’estero al ritorno dovrà stare in isolamento per cinque giorni e potrà uscire soltanto dopo aver fatto un tampone con esito negativo.

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