Per visibilia. Il Purgatorio di Dante tra letteratura, scultura e immagini

Per visibilia. Il Purgatorio di Dante tra letteratura, scultura e immagini

Con un incontro che si terrà nella Cattedrale di Teramo, Venerdì prossimo 6 Dicembre alle ore 19.00, sarà lo stesso ideatore e curatore della Mostra “Per visibilia. Il Purgatorio di Dante tra letteratura, scultura e immagini”, Franco Nembrini, a presentare l’evento, in calendario a Teramo nella Sala Espositiva di Via Nicola Palma dal  7 Dicembre al 5 Gennaio prossimi. 

Nembrini, che sarà salutato dagli interventi del Vescovo della Diocesi Lorenzo Leuzzi e del Sindaco della città, Gianguido D’Alberto, illustrerà le ragioni che lo hanno spinto a proporre il lavoro condiviso con lo scultore Adelfo Galli e l’artista Gabriele dell’Otto, e spiegherà nel dettaglio l’articolazione della proposta.

La mostra è organizzata dall’Associazione culturale “Gente Gente”, ed è proposta dalla Diocesi di Teramo-Atri, dal Centro Servizi per il Volontariato di Teramo, con il patrocinio del Comune di Teramo. Dopo l’incontro di Venerdì, aprirà i battenti sabato 7 Dicembre e chiuderà il 5 Gennaio, aperta tutti i giorni (esclusi i festivi) dalle 10:00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.30, con ingresso libero. Sono previste visite guidate per scolaresche o gruppi da prenotarsi al n° 328.7958158.

Nella Commedia gli occhi, lo sguardo, il verbo vedere, mirare ricorrono centinaia di volte, soprattutto nel Purgatorio. Il percorso proposto dalla Mostra, ripercorre il metodo di conoscenza dantesco, tutto volto all’osservazione e all’interrogazione della realtà attraverso gli occhi. In particolar modo gli accadimenti degli ultimi canti del Purgatorio, quando la prima guida di Dante, Virgilio, lascia il posto alla seconda, Beatrice.
Attraverso l’esposizione di 10 tele di Gabriele Dell’Otto, si racconteranno in particolar modo i canti XXIX-XXX del Purgatorio. Ogni canto ha un’introduzione alla lettura scritta da Nembrini, il testo originale di Dante e una riproduzione delle meravigliose tavole di Gabriele Dell’Otto che illustrano il contenuto del canto.

Ad arricchire la mostra, e anzi a farne da straordinaria cornice, sarà esposta l’imponente scultura “El Dante” di Adelfo Galli: un’opera a grandezza naturale e un altorilievo 300×340 in cui è raffigurata Beatrice che, distaccatasi dalla processione celeste, si fa incontro a Dante, offrendosi appunto come guida.

Franco Nembrini nasce a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, nel 1955. Quarto di 10 fratelli, all’età di 12 anni giura nelle mani della sua professoressa di lettere che diventerà insegnante di italiano. Si laurea nel 1982 in pedagogia alla Cattolica di Milano. Insegna dapprima Religione poi Lettere negli istituti tecnici. Fonda nel 1983, su richiesta di un gruppo di genitori, la scuola libera “La traccia” di Calcinate, Bergamo, che oggi conta circa 1.000 alunni. Con diverse case editrici pubblica “Di padre in figlio”, “In cammino Dante”, il dvd “El Dante” e il suo commento al “Miguel Manara” di Milosz. Nel 2015 TV2000, emittente della CEI, propone a Nembrini di raccontare in televisione la sua passione per Dante e per la Letteratura dando vita alle serie “Nel mezzo del cammin” e “L’avventura di Pinocchio”. Sta attualmente collaborando con Gabriele Dell’Otto per la realizzazione di un nuovo commento alla Divina Commedia Edito da Mondadori, di cui è già stato pubblicato il primo volume “Inferno”.

 Gabriele Dell’Otto nasce a Roma il 20 dicembre 1973. Illustratore, la sua attività professionistica inizia nel 1996 e abbraccia diversi ambiti espressivi: illustrazione scientifica, fumetto, litografie, libri illustrati, cartelle grafiche, copertine di riviste, cover di videogiochi, progetti particolari come il calendario dell’Arma dei Carabinieri e locandine di importanti fiere, come quella di Lucca Comics and Games del 2014. 

Adelfo Galli, nato a Nomadelfia, la comunità fondata da Don Zeno, dice di sé: “Lì ho imparato a vivere e ho potuto vedere che l’uomo è la cosa più bella è importante del Creato. Faccio scultura per arrivare a toccare quelle corde dell’anima che ogni persona ha necessità di sentire vibrare per conoscere sé stesso; a allora la mia scultura è semplice come una zolla di terra per un contadino o come il sorriso del bambino per sua madre. La mia scultura racconta di me e della mia vita.” Galli ha partecipato a diverse rassegne in Italia e all’estero, ha eseguito sculture di grandi dimensioni collocate in spazi pubblici privati in tutto il mondo. Attualmente vive a Renazzo di Cento in provincia di Ferrara. 

Il Centro Culturale “Gente Gente” nasce a Teramo, nel 2003, nell’ambito dell’esperienza di Comunione e Liberazione, da un gruppetto di amici che, provocati dalla Bellezza del reale, decidevano di mettersi insieme e di darsi una forma associativa, proprio per approfondire l’origine di questo comune stupore.
Tra le iniziative realizzate dal Centro Culturale “Gente Gente”: Novembre 2011/Gennaio 2012 – Museo Civico di Teramo “La Sapienza risplende. Madonne d’Abruzzo tra Medioevo e Rinascimento”.  12 Gennaio 2013 – Sala San Carlo, Museo Civico Archeologico di Teramo, Presentazione del libro “L’infanzia di Gesù” di Papa Benedetto XVI e diverse presentazioni di libri.

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