Popolare di Bari sospende chiusura filiali di Castelli, Castilenti e Tossicia

Popolare di Bari sospende chiusura filiali di Castelli, Castilenti e Tossicia

Il sindaco di Teramo e presidente di Anci Abruzzo, Gianguido D’Alberto, rilancia le indiscrezioni secondo cui la governance della Banca Popolare di Bari ha sospeso la decisione relativa alla chiusura delle filiali dell’istituto di credito in alcuni Comuni abruzzesi, in particolare nel teramano quelli di Castelli, Castilenti e Tossicia. D’Alberto esprime soddisfazione “nel constatare che sono state recepite le istanze rappresentate assieme ai sindaci dei territori interessati”. Sulla base del mandato del Consiglio comunale di Teramo al sindaco per la gestione della vicenda, D’Alberto sottolinea “di essersi adoperato e di continuare a lavorare su mandato a lui conferito dal massimo organismo istituzionale della città, per la difesa dei posti di lavoro ma anche per quella del mantenimento di fondamentali presidi economici nel territorio”. Il primo cittadino auspica “che si tratti di un primo passo per la riapertura di un tavolo istituzionale che consenta di arrivare al ripensamento definitivo del piano di riordino territoriale della BPB a seguito dell’ultimo commissariamento, tavolo al quale chiama ad un coinvolgimento ampio tutte le istituzioni del territorio”.

“Se è vero – dichiara D’Alberto – che la nuova realtà bancaria dovrà assolvere alla funzione di banca del sud, con la finalità di affiancare le strutture economiche verso uno sviluppo equilibrato con la valorizzazione del punto di forza del radicamento sul territorio, la presenza delle filiali e di personale sulle aree abruzzesi non può essere vista come ramo secco da tagliare ma come opportunità da valorizzare. E’ unanimemente riconosciuta la rilevanza che il segmento ex Tercas dell’istituto di credito assume all’interno delle dinamiche della Banca Popolare di Bari, con numeri e dati che evidenziano l’apporto positivo fornito alla conduzione generale dell’istituto di credito: imprescindibile sostegno all’imprenditoria, peculiarità della fisionomia territoriale della banca, operatività nel cratere sismico ed ora con la crisi generata dalla pandemia in una situazione di difficoltà contrassegnata dagli sforzi per favorire una rinascita ad ampio spettro. Il mantenimento della forza lavoro territoriale e della presenza delle filiali sulle nostre aree – aggiunge D’Alberto – non ha una valenza esclusivamente sociale, sebbene questa rappresenti un elemento di non poco conto, ma anche di sviluppo di una nuova via di crescita dove banca e imprese locali, in uno stretto connubio, operino per una rinascita economica consolidata. E questo ancor di più laddove la paventata chiusura interessava l’unico sportello bancario ancora aperto”. D’Alberto rimarca, poi, la capacità degli altri sindaci di fare squadra e di dar vita ad un’azione capace di raggiungere i risultati attesi e ringrazia la nuova governance di BPB per la sensibilità dimostrata nell’ascoltare le istanze del territorio, auspicando il coinvolgimento forte della rappresentanza abruzzese al suo interno, per favorire l’esatto equilibrio delle espressioni in cui essa è articolata.

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