VIDEO | Porta di Banksy ritrovata a Sant’Omero: indagini sul proprietario del casolare

VIDEO | Porta di Banksy ritrovata a Sant’Omero: indagini sul proprietario del casolare

Era a Sant’Omero, nascosta all’interno di un casolare di campagna, la porta del Bataclan dipinta da Banksy e trafugata dal locale parigino teatro dell’attentato terroristico del 13 novembre 2015. Il furto avvenne il 26 gennaio 2019 e da allora è scattata la caccia agli autori del furto a livello internazionale. Ieri mattina i carabinieri della Compagnia di Alba Adriatica, insieme ai colleghi del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Ancona e alla Polizia Giudiziaria di Parigi, hanno messo le mani sull’opera. L’operazione, coordinata dalla Procura Distrettuale de L’Aquila, in collaborazione con la magistratura e la Polizia Criminale francese, è stata illustrata questa mattina in conferenza stampa, nel Palazzo di Giustizia dell’Aquila, dal procuratore distrettuale Michele Renzo.

L’opera di Banksy, l’esponente più noto della street-art, la cui vera identità è ignota, è un omaggio al Bataclan, la sala da concerti parigina che fu presa d’assalto dal commando di terroristi islamici che seminò panico e morte nella capitale francese cinque anni fa. Furono 130 le vittime della furia fondamentalista, 90 delle quali proprio tra clienti e personale del locale. Il dipinto di Banksy, artista di fama internazionale, raffigura una ragazza dolente. Il recupero dell’icona è stato possibile grazie alla collaborazione tra le autorità giudiziarie italiane e francesi. L’eccezionale rinvenimento è avvenuto alle prime ore dell’alba di ieri durante la perquisizione eseguita dai Carabinieri su mandato della Procura Distrettuale de L’Aquila. L’opera era ben nascosta nel sottotetto di un’abitazione nelle campagne di Sant’Omero, occupata da cinesi ma di proprietà di un residente di Tortoreto. Le indagini proseguono per chiarire perché l’opera fosse proprio lì e quale sia il ruolo delle persone coinvolte. Il fatto che sia stata trovata nel teramano non riconduce a legami con il terrorismo, ha chiarito il procuratore Michele Renzo: “Elementi ad oggi non ce ne sono per pensare a cose diverse dal denaro”. Per ora non ci sono arresti.

Soddisfazione è stata espressa dal colonnello Emanuele Pipola, comandante provinciale dei Carabinieri di Teramo, e dal Pm David Mancini. Chiusura con una nota personale da parte del rappresentante della polizia giudiziaria francese: la sera dell’attentato al Bataclan si trovò ad operare sulla scena della strage e ora ha agito anche nel ritrovamento.

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