Poste Italiane: due teramani su tre hanno un libretto di risparmio

Poste Italiane: due teramani su tre hanno un libretto di risparmio

I teramani confermano la loro tradizionale vocazione al risparmio con uno stock ad oggi pari a 205mila libretti di risparmio e 348mila buoni fruttiferi postali, a riprova del ruolo centrale svolto dal risparmio postale nelle scelte di investimento degli italiani. In rapporto agli abitanti, due teramani su tre hanno un libretto di risparmio e c’è più di un buono postale a persona. In tutta la regione Abruzzo i libretti sono 988mila e i buoni postali arrivano a un milione e 866mila.

L’importanza di avere a disposizione uno strumento di risparmio garantito, flessibile e redditizio è emersa in maniera significativa anche nei mesi dell’emergenza sanitaria, caratterizzati anche da una forte incertezza, grazie alla possibilità di sottoscrivere buoni postali e di aprire libretti di risparmio postale sul sito poste.it o tramite l’app BancoPosta. Grazie alla digitalizzazione dell’offerta, Poste Italiane si è confermata nel ruolo di porto sicuro del risparmio, mettendo a disposizione degli italiani prodotti che permettono di investire anche piccole somme, con la protezione offerta dalla garanzia dello Stato, a fronte di una buona redditività. E’ infatti possibile sottoscrivere i buoni fruttiferi postali, aprire un libretto smart e accantonare delle somme direttamente dal sito www.poste.it oppure tramite l’app BancoPosta, senza necessità di recarsi in ufficio postale.

Poste Italiane ricorda che i buoni fruttiferi postali e libretti di risparmio sono garantiti dallo Stato Italiano e sono esenti da costi, salvo gli oneri fiscali; i buoni sono, inoltre, esenti da imposta di successione e soggetti ad una tassazione agevolata del 12,50% sugli interessi.

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