Prati di Tivo, impianti a rischio chiusura: giovedì incontro in Provincia

Prati di Tivo, impianti a rischio chiusura: giovedì incontro in Provincia

Regione e Asbuc (Amministrazione separata dei beni ad uso civico di Pietracamela) si incontreranno giovedì mattina in Provincia per una riunione convocata dal presidente, Diego Di Bonaventura. Il Dipartimento infrastrutture, trasporti e mobilità ha comunicato alla Provincia e a tutti i soci della Gran Sasso Teramano l’avvio del procedimento per la sospensione dell’autorizzazione al “pubblico esercizio” degli impianti di risalita di Prati di Tivo. Una decisione assunta in seguito al rilievo del mancato pagamento dei canoni spettanti all’Amministrazione separata, anche lei socia della Gran Sasso Teramano, per l’affitto dei terreni attraversati dagli impianti stessi, e dell’intenzione dell’Asbuc di risolvere il contratto di concessione.

“Una situazione che va superata e dobbiamo trovare il modo per farlo, sono preoccupato per la sorte dei Prati di Tivo che non è un patrimonio teramano ma della regione e dell’intera Italia – commenta il presidente Diego Di Bonaventura – è chiaro che occorre risolvere un nodo finanziario che arriva da lontano, noi abbiamo trovato una società in liquidazione, gli enti per legge non possono saldare i debiti delle partecipate e ci sono procedure che vanno rispettate. Per questo dobbiamo decidere insieme, tutti i soci, come procedere. Confido nel buon senso di tutti e soprattutto nel fatto che abbiamo un obiettivo comune che non è solo quello di far sopravvivere a stenti la stazione turistica ma di rinsaldarla e rilanciarla con un piano, più volte presentato, a lungo termine”. Alla riunione parteciperà il sottosegretario alla presidenza della Giunta regionale, Umberto D’Annuntiis; il presidente dell’Asbuc, Paride Tudisco, e il vicepresidente della Provincia, Alessandro Recchiuti, che in questi mesi ha partecipato alle assemblee della Gran Sasso teramano delegato dal presidente.

Zennaro: “Ognuno faccia la sua parte per evitare chiusura impianti”

“Nel pieno della stagione estiva e del turismo montano gli impianti dei Prati di Tivo rischiano di chiudere, il termine potrebbe essere la fine di agosto. Per questo voglio fare un appello urgente direttamente alla Regione Abruzzo, alla Provincia di Teramo, al Comune di Pietracamela e alla Camera di Commercio di Teramo, enti soci della Gran Sasso Teramano Spa, perché ognuno faccia la sua parte per evitare la chiusura degli impianti, superare le divisioni politiche e lavorare in squadra”. E’ quanto dichiara il deputato Antonio Zennaro a seguito dell’ordinanza trasmessa ieri dal Dipartimento Infrastrutture e Trasporti, Mobilità, Reti e Logistica della giunta regionale che sancisce l’avvio del procedimento per la sospensione dell’autorizzazione al pubblico esercizio degli impianti di risalita dei Prati di Tivo.

“Nella giornata di ieri ho richiesto l’interessamento di Cassa Depositi e Prestiti sul fronte di un’eventuale linea di credito per ristrutturare il debito della Gran Sasso Teramano Spa, debito che comprende anche i mancati pagamenti dei canoni di concessione relativi ai terreni su cui insistono gli impianti – continua Zennaro – Non possiamo permettere un danno simile alla montagna teramana, la chiusura degli impianti sancirebbe la fine di molte attività imprenditoriali e un’impennata del livello di disoccupazione dell’area interna teramana, mai vista prima. Il solo annuncio di un temporaneo arresto sarebbe fatale per molte prenotazioni di agosto e settembre, proprio ora che si sta spingendo sul turismo di prossimità e su quello montano per via della pandemia, andremmo a perdere un vantaggio enorme, escursionisti, appassionati, famiglie, potrebbero scegliere altre mete. Un messaggio compromettente per tutto l’indotto turistico del versante teramano del Gran Sasso ed anche per l’esito dell’ultima gara di aggiudicazione della vendita degli impianti che scadrà il prossimo settembre.”

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