Proroga per la realizzazione del Ponte sul Vomano: soddisfatti i consiglieri de “La Casa dei Comuni”

Proroga per la realizzazione del Ponte sul Vomano: soddisfatti i consiglieri de “La Casa dei Comuni”

Apprendiamo con soddisfazione della celerità con cui è arrivata, dalla Regione Abruzzo, la proroga di un opera importante e strategica quale è appunto il Ponte sul Vomano” dichiarano i consiglieri provinciali del gruppo “La Casa dei Comuni”, Mauro Scarpantonio (Capogruppo), Martina Maranella, Graziano Ciapanna e Graziella Cordone. “Una Regione che da ora una fiducia “a tempo” alla Provincia di Teramo che in un anno non ha infatti prodotto nessun atto amministrativo, se non una richiesta di proroga a fine agosto, carente di documentazione a cui successivamente ha dovuto inviare una integrazione, piuttosto scarna e circostanziata, la cui lettera è stata inviata però solo il 5 dicembre, dopo che, vogliamo ricordarlo, c’erano già state le sollecitazioni, preoccupate, dei sindaci di Castellalto e Cellino Attanasio e del Comitato, la nostra interrogazione a risposta scritta e l’interrogazione del Senatore, Luciano D’Alfonso”.

Purtroppo le difficoltà della Provincia nel dover argomentare la propria risposta sono state dovute alla necessità di giustificare, in qualche modo, la propria inerzia rispetto ad un progetto esecutivo approvato il 25 ottobre 2018, e rispetto alla nota del Rup  del 26/10/2018 in cui ha autorizzato la direzione lavori a procedere agli adempimenti occorrenti alla consegna lavori;  tale  ritardo nella consegna lavori ha prodotto un recesso unilaterale da parte della ditta vincitrice in danno alla Provincia stessa. Tutta la storia del Ponte sul Vomano è racchiusa nella determina n. 440 del 2019, l’unico atto prodotto dal Presidente Di Bonaventura, che si invita a leggere. In tale determina, al punto 3, la Provincia si impegnava a mettere in campo tutti i provvedimenti necessari a terminare l’opera entro il 31/12/2019, impegno ovviamente non mantenuto” conclude la nota. “Il nostro gruppo ha cercato, in ogni modo, di stimolare in maniera positiva tutte le parti in causa affinché si giungesse a questo importante risultato e farà altrettanto con l’obiettivo di vedere compiuta, in tempi celeri, questa opera, visto che il cronoprogramma approvato il 26 ottobre 2018 già fissava in sei mesi il tempo massimo per realizzarla. Auspichiamo quindi che la “rilassatezza” che l’ha fatto da padrona nell’ultimo anno, facendo perdere circa un anno a parlare di proroghe invece di realizzare l’opera, sia solo un lontano ricordo e che la Provincia rimetta immediatamente a gara il progetto per questa opera strategica”.

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