Raccolta differenziata, 32 comuni abruzzesi non la fanno

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Raccolta differenziata, 32 comuni abruzzesi non la fanno

E’ stato presentato nella sede di Pescara dell’Assessorato all’ambiente, il rapporto annuale sulla raccolta differenziata in Abruzzo. Nel 2018 la percentuale media ha raggiunto il 59,66%, con un incremento rispetto al 2017 del +3,68%. Nel 2014 era invece ferma al 47,42%. I Comuni con percentuali superiori alla soglia minima prevista dalla legge (65%) sono 180 su 305. Le frazioni organiche (umido e verde), con una raccolta complessiva di circa 155.000 tonnellate (43,04% della raccolta differenziata totale e corrispondente a circa 116 kg/ab), rappresenta la frazione merceologica più importante e quantitativamente rilevante; segue la carta e il cartone con il 18.73% per circa 50 kg/ab.

«La diffusione della raccolta differenziata secondo modelli porta a porta/domiciliari, una maggiore consapevolezza dei cittadini e una più efficace organizzazione dei servizi da parte dei soggetti gestori, hanno determinato un incremento della raccolta differenziata mediante una migliore differenziazione dei rifiuti – ha esordito l’assessore all’ambiente Nicola CampitelliIn Abruzzo restano però ancora 32 comuni che non fanno raccolta differenziata. La crescita costante di differenziata ci dice però che siamo sulla strada giusta ma dobbiamo migliorare. Per questo dobbiamo incentivare i nostri cittadini e i comuni alla differenziata e incrementare la raccolta porta a porta. Dobbiamo lavorare affinché ci siano sempre più comuni ricicloni. L’obiettivo finale è quello di aumentare la raccolta differenziata perché così facendo faremmo un salto di qualità».

Il dirigente del servizio rifiuti, Franco Gerardini, ha fatto il punto sulla raccolta nei vari centri della regione. «Abbiamo in atto un focus sui comuni con oltre ventimila abitanti e che sono i comuni che ovviamente producono più rifiuti. Pescara e L’Aquila registrano le performance più basse rispetto agli altri centri più popolosi. Il capoluogo aquilano è in ripresa, ma bisogna considerare che le problematiche sono state anche dovute al post sisma. Pescara è invece il ‘ventre molle’ con percentuali fra il 30% e 40% che sono basse e che devono essere migliorate. Bene Lanciano, Chieti e Giulianova che superano il 60%. Abbiamo un sevizio di porta a porta con buoni risultati anche a Sulmona e Montesilvano». Per lo smaltimento dei pannolini e pannoloni, che rappresa circa il 3% della raccolta, la Regione lavora ad un impianto all’avanguardia di riciclaggio della Fater.

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