Rallentamenti e code sulla A14: D’Annuntiis scrive al ministro

Rallentamenti e code sulla A14: D’Annuntiis scrive al ministro

Il sottosegretario alla presidenza della Regione Abruzzo, Umberto D’Annuntiis, ha scritto una lettera al ministro dei trasporti e delle infrastrutture, Paola De Micheli, per sollecitare idonee soluzioni al fine di alleviare il traffico che si crea sul tratto abruzzese dell’A14 a causa dei restringimenti di corsia. D’Annuntiis torna a lamentare i “disagi che oramai si protraggono da svariati mesi, quotidianamente e con maggiore importanza durante i fine settimana, i mesi estivi e i periodi di ferie sulla A14, autostrada che attraversa l’Abruzzo per tutta la sua lunghezza, nelle tratte comprese tra Pescara sud e Porto Sant’Elpidio, a causa del decreto di sequestro preventivo emesso dal gip del tribunale di Avellino, sulle corsie di marcia insistenti sui viadotti presenti in entrambe le direzioni, oltre che di rallentamenti dovuti a cantieri per lavori in corso o da divenire, ma allestiti”.

La problematica rischia di creare “disagi illimitati durante tutto il periodo estivo, con evidenti ripercussioni negative sull’economia della nostra regione – prosegue D’Annuntiis – già messa in grave difficoltà economica dall’emergenza Covid-19, con chiare e smisurate perdite in termini di presenze e quindi monetarie, non solo nelle località di mare e di villeggiatura, con possibili e probabili disdette delle prenotazioni turistiche, e la scelta di mete più agevolmente raggiungibili, ma anche precludendo e scoraggiando l’agevole ritorno nei luoghi di provenienza, oltre che dei tanti abruzzesi, anche di quanti desiderano recarsi in Molise e in Puglia, considerato lo smisurato tempo di percorrenza necessario per transitare anche per pochi chilometri”.

I frequenti rallentamenti, aggiunge il sottosegretario regionale, “comportano anche un notevole aumento del rischio, con conseguente aumento degli incidenti e quindi pericolo immediato per la pubblica e privata incolumità”. D’Annuntiis ritiene “non più tollerabile la situazione” e invita nuovamente il Ministero a “farsi parte attiva e concreta risolutrice di tale disagio, in modo permanente e definitivo, nelle sedi che riterrà opportune”.

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