Referendum Valle Castellana, l’appello di Quaresimale: “Restate in Abruzzo”

Referendum Valle Castellana, l’appello di Quaresimale: “Restate in Abruzzo”

“Chiedo ai cittadini di Valle Castellana di non cedere alla tentazione di abbandonare la Regione Abruzzo e la provincia di Teramo”. Inizia con queste parole l’appello del capogruppo della Lega e consigliere regionale Pietro Quaresimale, che interviene sul prossimo referendum che potrebbe segnare il definitivo passaggio del borgo teramano alla Regione Marche. “Non esiste nessun accordo né alcun disinteresse in merito al comune di Valle Castellana – spiega Quaresimale – Rimane forte la volontà della maggioranza di governo della Regione di mantenere questo territorio all’interno dei confini abruzzesi e, seppur senza proclami, stiamo lavorando per fare il possibile affinché questo accada. Il potenziamento dell’ufficio ricostruzione – prosegue Quaresimale – con immissioni di nuovo personale, va proprio in questo senso. A trarne maggior beneficio saranno, infatti, comuni come questo rimasti per troppo tempo al margine del processo ricostruttivo”.

“Non nego alcune delle rimostranze dei cittadini sulla difficile situazione che vivono i borghi e i territori montani della nostra regione – dice il capogruppo della Lega – e riconosco il disimpegno delle passate amministrazioni regionali in tema di tutela e salvaguardia dei piccoli comuni montani, ma chiedo ai cittadini di Valle Castellana di tenere in considerazione l’attenzione rinnovata che stiamo mettendo in campo, con fondi destinati al recupero dei borghi e agevolazioni per le economie rurali, che fanno della tradizione un punto di forza. Stiamo investendo milioni di euro anche per il miglioramento della viabilità dell’entroterra – chiarisce ulteriormente Quaresimale – Strade migliori e sicure accorciano i tempi per raggiungere servizi essenziali per la persona, come sanità e pubblici uffici, che essendo dislocati per la maggior parte su Teramo costituiscono spesso una barriera sociale per chi vive a 40 chilometri di distanza”.

“I frutti di questo lavoro – conclude il consigliere regionale – si vedranno già nel 2020 e sarebbe davvero triste non avere l’opportunità di godere dei benefici di questa nuova serie di investimenti. Spero, seppur nel rispetto della volontà popolare, fondamento della nostra democrazia, che i cittadini di Valle Castellana non si facciano influenzare da una parte della politica locale e che razionalmente decidano di mantenere il legame con l’Abruzzo”.

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