Ricostruzione, D’Alberto: “Bisogna avere coraggio e completare il quadro normativo”

Ricostruzione, D’Alberto: “Bisogna avere coraggio e completare il quadro normativo”

Il sindaco di Teramo e presidente ANCI, Gianguido D’Alberto, ha parlato così al termine dell’incontro dei sindaci dei Comuni colpiti dal terremoto del 2016 – 2017 con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

“Presa, seppur tardivamente, consapevolezza della ricostruzione sostanzialmente ferma nei Comuni colpiti dal terremoto del 2016, ora bisogna avere coraggio e completare il quadro normativo necessario per ricostruire le nostre città – ha detto Dopo quattro anni in cui i sindaci sono rimasti inascoltati lo scenario è cambiato, grazie soprattutto al lavoro del commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini che, assumendo il ruolo di Commissario dei Sindaci, per i sindaci, ha finalmente messo in atto un’azione di sinergia tra tutti i livelli di governo. Questo patto deve tradursi, subito, nell’approvazione, attraverso il decreto semplificazioni in fase di conversione e il decreto rilancio 2, delle norme fondamentali mancanti. Parliamo dell’aumento e stabilizzazione del personale, proroga dello stato di emergenza, norme per la ricostruzione sociale ed economica, destinazione di parte del recovery fund alla ricostruzione e ulteriore accelerazione sulla ricostruzione pubblica. Sono trascorsi quattro anni e adesso non c’è più tempo da perdere. Non è più accettabile affrontare una condizione di straordinaria eccezionalità con misure ordinarie. Non ci aspettiamo più promesse ma impegni precisi, conferme e risposte immediate alle nostre richieste. Un nuovo percorso è stato finalmente avviato”.

E ancora: “Adesso va definito il pacchetto normativo per poter essere messi in condizione di far partire concretamente la ricostruzione in Comuni che aspettano da troppo tempo. Non possiamo chiedere fiducia, collaborazione, speranza e responsabilità a un territorio stremato da quattro anni di attesa se non c’è fiducia e collaborazione reciproca tra i livelli locali e centrali delle istituzioni.
Non consentiremo più che si abusi della dignità dei nostri territori e dei nostri cittadini”.

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