VIDEO | Ricostruzione, Legnini commissario: le reazioni dall’Abruzzo

VIDEO | Ricostruzione, Legnini commissario: le reazioni dall’Abruzzo

Giovanni Legnini è il nuovo commissario straordinario per la ricostruzione post sisma del Centro Italia. La nomina da parte del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è arrivata nel tardo pomeriggio di ieri, giorno in cui scadeva la proroga del precedente commissario, Piero Farabollini. E giorno in cui dall’Abruzzo si era levato un coro unanime di preoccupazione per il ritardo con cui il Governo stava procedendo all’individuazione del successore, con il rischio di un vero e proprio stallo nella governance della ricostruzione. È dunque l’abruzzese Giovanni Legnini a prendere in mano il delicatissimo fronte che rappresenta tuttora, a quasi quattro anni dalle prime scosse distruttive del 2016, lo snodo principale dello sviluppo futuro di aree importanti che uniscono quattro regioni italiane. L’ex vice presidente del Csm lascerà lo scranno in Consiglio regionale conquistato alle elezioni dello scorso anno da candidato presidente del centrosinistra, sconfitto da Marco Marsilio. “Sono consapevole della grande rilevanza della sfida che mi attende e della complessità dei problemi da affrontare – ha dichiarato Legnini subito dopo la nomina – con l’urgenza e la risolutezza che i cittadini e i sindaci da tempo richiedono alle istituzioni. Spenderò tutte le mie energie per far sì che la ricostruzione del centro Italia assuma la velocità necessaria per consentire alle comunità di risollevarsi, e lo farò con lo spirito di doverosa e massima collaborazione con il Governo e II Parlamento, con i Presidenti delle Regioni e i Sindaci, con la struttura commissariale e i rappresentanti dei cittadini, dei professionisti e delle imprese”.

Tra i primi ad augurare buon lavoro a Legnini è stato proprio il governatore della Regione Abruzzo, Marsilio: “La scelta di nominare un quarto Commissario in meno di quattro anni è indicativa delle difficoltà con le quali è stata affrontata la ricostruzione nel cratere dell’Italia centrale – ha dichiarato Marsilio – non vorrei che la mancata conferma dell’incarico a Piero Farabollini suonasse solo come una ‘bocciatura’ della persona, nascondendo sotto il tappeto la ‘polvere’ dell’incapacità dei governi e dei parlamenti che si sono succeduti ad offrire risposte concrete ed efficaci ai territori colpiti dal sisma, tuttora impantanati in una infernale macchina burocratico-amministrativa. A poco servirà avere un nuovo Commissario se non sarà accompagnato da uno sforzo convinto e deciso del Governo nel fornirgli gli strumenti normativi e le risorse umane e strumentali indispensabili per una vera svolta, come chiedono inascoltate da anni le Regioni, le Province e i Comuni all’unisono. Per la Regione Abruzzo – ha aggiunto il presidente Marsilio – confrontarsi con un Commissario del proprio territorio può rappresentare un’opportunità di maggiore ascolto e sensibilità per affrontare il tema delicatissimo del riequilibrio dei pesi della ricostruzione, che vedono da tre anni l’Abruzzo penalizzato da una quota del 10% largamente inferiore ai dati e ai fabbisogni reali: sottoporrò subito a Legnini questo tema, con il dovuto equilibrio e la necessaria fermezza, sperando che i rappresentanti delle altre Regioni non vogliano insistere nel mantenere una ripartizione iniqua e ingiustificata, e che Legnini stesso non si faccia ‘condizionare in negativo’ dalla sua appartenenza territoriale nel timore di non apparire super partes di fronte agli altri territori. La Regione Abruzzo – ha concluso Marsilio – continuerà a offrire piena e leale collaborazione istituzionale al Commissario che, ne sono certo, saprà spogliarsi del suo ruolo di leader politico e di partito per mettersi a sua volta al servizio del territorio e dei cittadini che attendono risposte che non possono più tardare”.

Anche il sindaco di Teramo e presidente di Anci Abruzzo, Gianguido D’Alberto, ha commentato la nomina del commissario Legnini: “Avevamo chiesto un nuovo commissario forte e politicamente autorevole, capace di sostenere le istanze dei territori e delle popolazioni colpite, un commissario che sappia interpretare il suo ruolo nel senso altamente politico e che condivida con i sindaci consapevolezza e coraggio nelle scelte e nella volontà che sono mancate anche nell’approvazione del recente decreto Sisma. Confermiamo il nostro forte disappunto e la valutazione decisamente negativa per il ritardo con cui il Governo ha proceduto alla nomina aprendo di fatto ad una situazione di vuoto istituzionale che speriamo duri il meno possibile – ha dichiarato D’Alberto – ma siamo confortati dalla certezza che Giovanni Legnini saprà spendere la sua autorevolezza e la sua credibilità politica e istituzionale per sostenere con forza le nostre richieste in sede governativa e parlamentare. In ogni caso – ha aggiunto il primo cittadino di Teramo – mancando ancora risposte certe e immediate, siamo pronti a riconsegnare le nostre fasce con un atto di fatto simbolico, ma di una forza istituzionale straordinaria. Quelle stesse fasce non rispettate da chi ci ha governato in questi tre anni e mezzo, umiliando quei Comuni, quei territori, quella gente del cratere che continua a subire una sottovalutazione che purtroppo si riverbera sui nostri concittadini della cui dignità si è abusato fin troppo e si continua ad abusare. Questo non possiamo più tollerarlo”, ha concluso D’Alberto.

ASCOLTA IL SINDACO DI TERAMO GIANGUIDO D’ALBERTO

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *