Ristorazione e spettacolo in crisi: “Stop bollette e tasse, Cig piena per tutti”

Ristorazione e spettacolo in crisi: “Stop bollette e tasse, Cig piena per tutti”

A distanza di una settimana dalla manifestazione di mercoledì 4 novembre chiamata “Tu ci chiudi, tu ci paghi”, gli organizzatori dell’assemblea che si è svolta a Teramo in piazza Orsini (commercianti, associazioni e operatori culturali e dello spettacolo) tornano a sollecitare aiuti concreti e soluzioni per sostenere le categorie produttive e i lavoratori maggiormente colpiti dalle misure di contrasto al diffondersi dell’epidemia di coronavirus. “In questa crisi economica e sociale – riporta un comunicato stampa – alcune categorie sono discriminate e penalizzate più di altre, non considerando tutti gli sforzi fatti dopo il primo lockdown per cercare di riaprire nonostante le difficoltà, rispettando tutte le norme, per la tutela della salute di tutti”. L’accusa mossa al Governo è quella di adottare misure che “ridimensionino, sottovalutino e, addirittura, incriminino la ristorazione nella sua totalità e il mondo della cultura, fatte passare come attività di secondo piano e, spesso, come colpevoli dell’aumento dei contagi”. Quando, sempre secondo gli organizzatori della manifestazione, il problema sta negli errori commessi altrove, come la “gestione scellerata della sanità pubblica, con tagli enormi, che oggi portano a non avere personale e strutture per affrontare l’emergenza”.

“Per questo – incalza la nota – nel momento storico che stiamo vivendo, deve essere aiutato e tutelato chi veramente questa crisi la sta pagando, non erogando soldi a pioggia ma utilizzando criteri specifici che guardino alle categorie oggi più fragili le quali, dopo questo secondo lockdown, rischiano veramente di ritrovarsi sommerse da debiti, senza avere altra opportunità che quella di chiudere la propria attività”. Le proposte sono precise: “Chiediamo che venga erogata la cassa integrazione piena per tutti coloro che non possono lavorare; il blocco delle bollette del Ruzzo, di luce e gas, della TARI per il 2020, e di tutte le tasse e dei contributi relativi ai mesi di chiusura; sospensione degli affitti per i locali commerciali e per le famiglie in difficoltà; di abbassare le tasse universitarie e di venire incontro agli studenti fuorisede che hanno difficoltà a pagare gli affitti; l’istituzione di un fondo a sostegno di chi non riesce neanche a fare la spesa”.

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