VIDEO | Roseto, approvato dopo 44 anni il nuovo regolamento di polizia mortuaria

cimitero roseto

VIDEO | Roseto, approvato dopo 44 anni il nuovo regolamento di polizia mortuaria

Il Consiglio comunale di Roseto, su impulso dell’assessore e vicesindaco Simone Tacchetti, ha approvato ieri, dopo 44 anni, il nuovo regolamento di polizia mortuaria, necessario per adeguare il Comune alle nuove disposizioni regionali entrate in vigore nel 2012 e mai recepito dall’ente. L’attuale regolamento di polizia mortuaria risale al 1976. Il nuovo introduce diverse novità significative soprattutto in materia di cremazione, ma non solo visto che il nuovo regolamento prevede anche l’individuazione di uno spazio per istituire un piccolo cimitero monumentale da destinare alla sepoltura di cittadini illustri o benemeriti che si siano distinti per opere d’ingegno o per servizi resi alla città. Il regolamento approvato in Consiglio (che ha ricevuto il parere favorevole della Asl in prima istanza senza osservazioni), introduce per la prima volta anche un piano regolatore cimiteriale il quale, in base all’andamento della mortalità nelle diverse aree della città, individui per i quattro cimiteri di Roseto la disponibilità di loculi che occorre ripartire per le ceneri, per le salme, per i campi a terra.

Tra le novità c’è l’istituzione del registro delle cremazioni, consegna e dispersione delle ceneri con individuazione di un campo destinato a questo scopo. Su una parete adiacente all’area dove saranno disperse le ceneri potrà essere apposta una targa dedicata al defunto fornita dal Comune che sarà uguale per tutti. “Si tratta ovviamente di una risposta a una volontà crescente in tal senso – spiega l’assessore alla polizia mortuaria Tacchetti – e che andava disciplinata”. In passato, infatti, la persona che esprimeva la volontà di essere cremata, lo faceva presentando un’autodichiarazione su cui veniva apposto un timbro del Comune e conservata in busta chiusa dall’intestatario. Con il nuovo regolamento, invece, sarà il Comune a detenere un vero e proprio registro tenuto dall’ufficio di Stato civile dove verrà annotata la manifestazione di volontà alla cremazione espressa per iscritto dai cittadini residenti nel Comune. La manifestazione potrà recare contestualmente la volontà alla dispersione o all’affidamento dell’urna cineraria. Il testamento olografo sarà conservato in un luogo protetto dagli uffici comunali. 

Anche sulla dispersione il nuovo regolamento detta dei criteri precisi con un registro ad hoc anche a questo scopo. Il regolamento autorizza anche la dispersione delle ceneri in mare nel tratto prospiciente il porticciolo turistico. La bozza del regolamento, in adeguamento alla materia regionale, disciplina infine anche la nascita di nuove case funerarie, ovvero quelle strutture gestite da privati deputate all’osservazione, al trattamento conservativo delle salme e alla loro custodia. “Con questo passaggio – conclude Tacchetti – diamo una risposta sia alle sensibilità dei cari congiunti  alla luce delle crescenti manifestazioni di volontà verso la cremazione, ma anche alla necessità di adeguare l’ente alle prescrizioni della Regione, come peraltro ci viene sollecitato anche dalle associazioni di categoria in ambito funebre che attendono da anni una regolamentazione aggiornata della materia”.

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