Roseto, bomba alla pizzeria: due condanne e un’assoluzione

Roseto, bomba alla pizzeria: due condanne e un’assoluzione

Due condanne e un’assoluzione. Il Gup del tribunale dell’Aquila ha emesso oggi la sentenza del processo per l’attentato esplosivo alla pizzeria Anima Concept di Roseto, avvenuto il 5 febbraio 2020. Al termine del rito abbreviato sono stati condannati Antonio Pascale, a 4 anni e 3 mesi, e Salvatore Ricciardi, a 3 anni. Assolta, invece, con formula piena Sara Masone (compagna di Pascale) perché il fatto non sussiste. I tre dovevano rispondere di tentata estorsione con l’aggravante del metodo mafioso, danneggiamento e turbata libertà dell’industria e del commercio. Pascale sarebbe stato il mandante dell’attentato e Ricciardi l’autore materiale, mentre la Masone era accusata di aver aiutato il compagno.

All’alba del 5 febbraio dello scorso anno un ordigno esplose all’ingresso della pizzeria, lungo la statale Adriatica, provocando gravi danni al locale e agli appartamenti superiori. Alla base dell’attentato ci sarebbe stata la rivalità tra Pascale, che all’apoca gestiva una pizzeria a Roseto, e i titolari di Anima Concept. Antonio Pascale è difeso dall’avvocato Antonio Valentini, mentre Sara Masone è assistita dall’avvocato Nello Di Sabatino.

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