Roseto, protestano i commercianti: “I nostri appelli non sono ascoltati”

Roseto, protestano i commercianti: “I nostri appelli non sono ascoltati”

Rabbia e delusione: sono questi i sentimenti che le associazioni, Assorose, Cooperativa Lidi delle Rose, Ara Associazione Albergatori e….. esprimono a seguito del nulla di fatto ad oggi sugli interventi concreti per la ripresa delle attività commerciali a Roseto. Nonostante le numerose sollecitazioni inviate anche in via formale all’amministrazione ad oggi nessuna delle istanze presentate è stata accolta e attuata. In particolare erano stati richiesti la sospensione dei tributi locali per l’anno corrente e dei parcheggi a pagamento fino al 31 agosto 2020.

Al di là dei proclami pronunciati da tutte le forze politiche su azioni forti e coraggiose a favore dell’economia locale, il dato di fatto è che l’immobilismo di chi ha potere decisionale lascia soli gli imprenditori , aggiungendosi ai ritardi degli interventi del governo regionale e nazionale. Le attività si stanno impegnando a riaprire seguendo tutte le normative, anche dispendiose, che questa fase impone con l’obiettivo di tenere viva e accogliente la città sia per i locali che per i possibili turisti.

Di contro però a breve tutti dovranno fare i conti con le imposte e la difficoltà di onorarle. Questo evento straordinario ha causato un calo di fatturato drastico che in alcuni casi arriva al 100%. Per questo non possiamo accettare questa pericolosa e irresponsabile inerzia. Oltre ad azioni concrete sulle imposte non c’e’ stata nessuna programmazione sulla stagione estiva con eventi alternativi e azioni di promozione. Il “famigerato” tavolo del turismo è fermo al palo in attesa di cosa? Questo è il momento del coraggio, di rischiare, di mettere da parte le strategie politiche per azioni di responsabilità. Questo è il momento di unirsi per un comune obiettivo: il bene della nostra città. Il futuro economico di Roseto dipenderà da quello che oggi verrà fatto o non fatto , quindi chiediamo all’amministrazione di agire immediatamente. Le attività economiche non possono più attendere. Domani è già tardi.

La replica del sindaco Di Girolamo: “Nessun immobilismo”

“Non c’è stato alcun immobilismo da parte del Comune, anzi siamo stati tra i primi Comuni a differire i pagamenti della Tari e dell’imposta comunale sulla pubblicità, alla seconda parte dell’anno proprio per lasciare liquidità agli operatori turistici e commerciali e dei balneatori”. E’ la replica del sindaco di Roseto Sabatino Di Girolamo alla nota diffusa da alcune categorie di operatori del commercio e dei balneatori che lamenterebbero l’abbandono dell’amministrazione sugli interventi di ripresa dal Covid 19. “Al momento possiamo fare solo questo ma non escludiamo assolutamente, appena arriveranno provvedimenti compensativi del Governo, di adottare misure ulteriori a favore delle categorie”.

“Certamente – prosegue il sindaco – non si può chiedere a un Comune di mandare in dissesto i propri conti. Nessun Comune, al momento, ha disposto sospensioni generalizzate dei tributi per l’anno 2020 e questo è il segno che fino a quando il Governo non prenderà provvedimenti molto più incisivi a favore dei bilanci comunali c’è da essere prudenti. Dunque come amministrazione – precisa Di Girolamo – non escludiamo nuovi interventi di favore ma attendiamo doverosamente  risorse più significative e mirate tendenti a ridurre i tributi. Circa la stagione estiva che sta iniziando – conclude il sindaco –  il tema non è avere il coraggio di rischiare come ci chiedono. La stagione estiva si potrà svolgere con i limiti imposti dalle ordinanze regionali la cui ultima è stata emanata solo ieri. Vedremo ciò che è compatibile con l’ordinanza 70 della Regione Abruzzo e vedremo anche di supplire al difetto di introito dell’imposta di soggiorno (che finanziava gli eventi). Tengano altresì presente gli operatori che ci attendiamo difetti di introiti anche dall’imposta sulla pubblicità, dai parcheggi a pagamento, dalla Tosap, dalla Tari e dall’Imu e non possiamo dunque che essere estremamente cauti in questa fase. Non possiamo mettere a repentaglio l’erogazione di servizi essenziali (come  ad esempio la raccolta dei rifiuti) fermo restando che, a fronte di provvedimenti del Governo per i quali, congiuntamente all’Anci stiamo premendo, o del sopravvenire di economie in occasione della verifica degli equilibri al prossimo luglio, potrebbero esserci nuovi provvedimenti agevolativi per le categorie. Al momento dunque, come peraltro hanno fatto anche gli altri Comuni, abbiamo spostato le scadenze in autunno per evitare di lasciare gli operatori senza liquidità, in attesa appunto di avere un quadro più chiaro dal Governo centrale”.

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