Sanità, Verì: “Dopo Pasqua riunione per nomine Asl Teramo e Pescara”

Sanità, Verì: “Dopo Pasqua riunione per nomine Asl Teramo e Pescara”

“A fine aprile il dottor D’Amario sarà in Abruzzo per dirigere il nostro dipartimento della Salute. Questo è quello che ci ha comunicato il governatore Marsilio dopo la richiesta del ministero. Ad oggi non ci sono cambiamenti”. Così l’assessore regionale alla salute Nicoletta Verì, facendo il punto sull’emergenza coronavirus in Abruzzo. In particolare, l’assessore parla della vicenda legata al direttore generale del Dipartimento prevenzione del ministero della Salute, Claudio D’Amario, ex dg Asl di Pescara, in prima linea nell’emergenza, nominato a gennaio capo del Dipartimento Salute della Regione Abruzzo e trattenuto a Roma, come spiegato dal governatore abruzzese, Marco Marsilio, fino a maggio. Sulle nomine per coprire più posti nel settore sanità, in particolare i titolari nelle Asl di Pescara e Teramo, Verì annuncia che “si devono fare, quando si attenua l’emergenza ci penseremo. Dopo Pasqua ci riuniremo per affrontare e risolvere la questione”.

“Se i dati si dovessero confermare in calo, dopo il 13 aprile potrebbe cambiare qualcosa sia in materia economica sia nella programmazione relativa all’emergenza sanitaria, ricominciando a curare anche le patologie normali”. Così l’assessore regionale alla salute Nicoletta Verì, facendo il punto sull’emergenza coronavirus in Abruzzo. “Oltre al covid sul quale siamo concentrati h24, si dovrà cominciare a ripensare a quelle patologie non urgenti – spiega ancora la Verì – che sono uscite dalla programmazione per concentrare, come giusto, tutte le forze al coronavirus. Insieme alle malattie più gravi, come quella oncologica, si deve ricominciare a fare interventi e visite meno complessi perché perdurando a lungo, il problema potrebbe diventare più grave. Dopo il 13 aprile bisogna cominciare piano piano ad occuparsi anche dell’aspetto gestionale ed economico”.

L’Abruzzo avrà circa 120 milioni di euro in più per il comparto della sanità: quasi 90 riguardano il riparto regionale per i 4 miliardi in più previsti nel piano sanitario nazionale per il 2020, che è complessivamente di 117 miliardi di euro; circa 31 per la ripartizione dei fondi nazionali già stanziati per l’emergenza Covid-19 con una serie di decreti, ultimo dei quali il cosiddetto “Cura Italia”. Metà di questa posta è riservata alle spese specifiche sul personale sanitario; della partita fanno parte anche le integrazioni delle convenzioni con le cliniche private impegnate nel covid. I circa 31 milioni di euro sono stati già trasferiti nelle casse della Regione Abruzzo: si tratta quindi di fondi immediatamente spendibili, in parte anticipati dalla Giunta per far fronte alle emergenze, che però la Regione non può utilizzare se prima non invia al Governo un programma operativo che non è stato ancora redatto. Secondo quanto appreso dall’Ansa, i dirigenti avrebbero già preparato i documenti tecnici, come la variazione di bilancio. Da giorni il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Silvio Paolucci, anche con lettere ufficiali al presidente della Regione, Marco Marsilio, di Fdi, e all’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì, della Lega, chiede di conoscere gli interventi previsti e il cronoprogramma degli stessi. “Mai come in questo momento – spiega Paolucci – occorre intervenire con celerità, quindi bisogna immediatamente avere un piano operativo per sbloccare i fondi ed utilizzarli sul territorio. Rinnovo alla Giunta regionale l’appello a fare le nomine nelle Asl di Teramo e Pescara e negli altri settori nevralgici del settore”.

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