Sant’Omero, avvenuta conciliazione tra sindaco e comandante dei vigili

Sant’Omero, avvenuta conciliazione tra sindaco e comandante dei vigili

Si è concluso con un provvedimento di avvenuta conciliazione il procedimento avviato dalla consigliera di parità della Provincia di Teramo, Monica Brandiferri, con il Comune di Sant’Omero, nella persona del sindaco Andrea Luzii. “Il comandante dei vigili urbani del Comune vibratiano, Vito Rocco Pace, spiega la Brandiferri, lamentava criticità derivanti da comportamenti discriminatori messi in atto nei suoi confronti dai rappresentanti dell’amministrazione comunale, che determinavano una situazione di grave pregiudizio e compromettevano il benessere lavorativo incrinando il rapporto di reciproca fiducia e collaborazione tra uffici di uno stesso ente”. Il comandante si è rivolto alla Consigliera di parità, che si occupa di discriminazioni nei luoghi di lavoro, per risolvere le problematiche di natura strutturale ma anche per porre termine alle discriminazioni in ordine al demansionamento, alla carenza di personale e alla questione legata al salario accessorio.

Il sindaco Luzii, prosegue la Brandiferri, “manifestava la totale disponibilità a definire la controversia attraverso un componimento bonario e nel provvedimento di conciliazione si è impegnato a risolvere in tempi congrui e adeguati tutte le problematiche e le criticità segnalate. Il comandante della Polizia Municipale, presente all’incontro, ha preso atto positivamente della disponibilità del sindaco a definire la grave situazione che non consente più di svolgere le mansioni in modo proficuo ed efficace per l’ente”. Soddisfazione per l’esito positivo della vicenda è espressa dalla consigliera Brandiferri, che evidenzia “lo spirito conciliante e il clima cordiale e costruttivo emerso dall’incontro” e si sofferma sull’importanza del provvedimento definitivo di avvenuta conciliazione, “con il quale viene tutelata la posizione lavorativa del comandante dei vigili urbani e viene garantito il benessere lavorativo tra tutte le parti in causa.”

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