Sant’Omero, chiusura casa di riposo Campanini: Pepe attacca Marsilio

Sant’Omero, chiusura casa di riposo Campanini: Pepe attacca Marsilio

“Il primo vero, grande risultato raggiunto da Marsilio e dalla sua maggioranza in Val Vibrata è la chiusura della Casa di Riposo “C. Campanini” di Sant’Omero”: è quanto dichiara il vicecapogruppo regionale del Partito Democratico, Dino Pepe. “In piena pandemia la maggioranza di centrodestra mette la parola fine ufficialmente ad una struttura che esisteva da decenni e che, negli anni, ha offerto numerosi, importanti ed apprezzati servizi a questo territorio. Davvero uno schiaffo dato in pieno volto alla comunità vibratiana, un duro colpo inferto, in un momento di oggettiva difficoltà, ai tanti anziani che da anni sono ospiti della casa di riposo ed agli operatori che da oltre 10 mesi non percepiscono lo stipendio ed ai quali va tutta la nostra solidarietà”.

“La struttura per anziani – prosegue Pepe – doveva e poteva essere ristrutturata perché rappresenta un autentico fiore all’occhiello per la nostra comunità e l’intera provincia. Lo stesso assessore Quaresimale, in forte imbarazzo nell’annunciarne la chiusura in Consiglio regionale, ha quasi indicato quale responsabile di questa scelta scellerata il Consiglio di amministrazione dell’Asp 1. E allora mi chiedo – incalza il consigliere regionale Dem – visto che il presidente di questa azienda, proprio come il direttore generale della Asl di Teramo, sono di nomina diretta e fiduciaria del presidente Marsilio, e nessuno di questi due enti ha mosso un dito per salvaguardare la casa di riposo di Sant’Omero, come possono Marsilio e la sua maggioranza far finta di nulla e dire che non c’entrano niente con questo ennesimo scippo perpetrato ai danni della comunità vibratiana?”.

“Si poteva fare di più e meglio – conclude Pepe – ma la verità è che in questi due anni Marsilio ed i suoi, alla faccia delle promesse elettorali fatte alla Val Vibrata, hanno abbandonato questa storica struttura condannandola a morte certa. Spiace infine constatare l’assordante silenzio su questa vicenda da parte dei consiglieri vibratiani di maggioranza che non solo non si sono impegnati per salvaguardare la struttura, ma non hanno nemmeno lottato per tenerla in vita”.

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