Sant’Omero, inaugurato il Parco dello Sport di Garrufo

Sant’Omero, inaugurato il Parco dello Sport di Garrufo

È stato inaugurato ieri sera il nuovo Parco dello Sport nel centro abitato di Garrufo, nel comune di Sant’Omero. Presenti il sindaco Andrea Luzii, il parroco don Andrea, il presidente della Pro Loco di Garrufo Marino Camaioni. L’intervento è stato possibile grazie ad un finanziamento statale di circa 41.000 euro per la realizzazione di una nuova area verde provvista di giochi per bambini e di attrezzature ginniche per esercizi a corpo libero. L’area, inoltre, è dotata anche di nuovi arredi urbani che si inseriscono in un contesto dove sono presenti due scuole e un centro sportivo polifunzionale.

“Si tratta di un primo lotto di un’opera ambiziosa che ci siamo prefissati di completare nei prossimi anni – ha dichiarato l’assessore ai lavori pubblici Adriano Di Battista – A breve interverremo anche su altre aree verdi del territorio comunale. Prossima è, infatti, l’apertura del parco giochi della frazione di Poggio Morello: sono stati consegnati i lavori e siamo in attesa dell’arrivo dei materiali. Tante sono le opere pubbliche in cantiere – prosegue Di Battista – dalla Sala Marchesale, per la quale è arrivato l’ok dall’Ufficio speciale della ricostruzione e siamo in attesa solamente della firma del decreto di autorizzazione per l’appalto, alla ristrutturazione della tensostruttura in via dello Sport, della quale è stato approvato il progetto esecutivo”.

Sul punto è intervenuto anche il sindaco Andrea Luzii: “Stiamo trasformando un’area verde di quasi 5.000 mq, all’interno dell’abitato di Garrufo, in un centro ricreativo-sportivo-ludico che può essere usufruito da tutti, famiglie, bambini, anziani e sportivi. L’intervento è modulare e verrà completato nel tempo con ulteriori inserimenti. Abbiamo chiara la visione di quello che è necessario per il nostro comune – aggiunge Luzii – stiamo realizzando opere per migliorare la vivibilità dei cittadini. Sono prossimi interventi in altre aree senza dimenticare che, anche se il territorio è vasto, la comunità è una sola e deve essere compatta”.

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