Scuola: in Abruzzo il prossimo anno 201 docenti in meno

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Scuola: in Abruzzo il prossimo anno 201 docenti in meno

Si è tenuta oggi in videoconferenza la riunione tra il ministro della pubblica istruzione, Lucia Azzolina, e gli assessori regionali all’istruzione. Al vaglio dell’incontro la discussione sulla bozza del decreto legge per contenere gli effetti negativi dell’emergenza epidemiologica Covid19 sul sistema scolastico e della formazione. L’assessore della Regione Abruzzo, Piero Fioretti, ha rimarcato con forza le carenze e le manchevolezze dei decreti finora emanati nonché i provvedimenti in via di emanazione. In particolare: lo stanziamento dei fondi, a detta di Fioretti, non è in linea con le reali esigenze dei territori; la mancanza di azioni concrete a favore del mondo della formazione degli ITS, delle scuole paritarie e non ultimo lo 0-6 anni.

I provvedimenti del governo penalizzano fortemente la Regione Abruzzo. L’assessore ha aspramente contestato l’insostenibilità della riduzione di organico del corpo docenti per il prossimo anno scolastico 2020/2021, individuato di concerto tra il MIUR e MEF in 201 unità. “Inaccettabile e privo di alcuna proporzione questo drastico taglio – sostiene Fioretti – specie in questa particolare fase di incertezza sanitaria ed epidemiologica che stiamo vivendo, soprattutto in virtù di quanto dichiarato dal ministro Azzolina in merito a quelle che lei stessa ha definito classi pollaio”. Fioretti ha sottolineato con veemenza al ministro che per la Regione Abruzzo si deve considerare il contesto e la tipologia del territorio, articolato in piccoli e micro comuni (soprattutto nell’entroterra), per di più ancora alle prese con i gravi problemi di ricostruzione dell’edilizia scolastica dovuti ai due recenti eventi sismici del 2009 e 2016, e la conseguente parcellizzazione dei plessi, condizione oggi ulteriormente aggravata dall’attuale lock-down del mondo del lavoro.

“Non vi è alcuna intenzione da parte della regione di sottrarsi a una valutazione corretta e necessaria di razionalizzazione – dichiara l’assessore Fioretti – ma con numeri lontanissimi da quanto previsto dai ministeri competenti. In questa particolare fase emergenziale, in cui si attivano risorse per ogni settore, non è pensabile ammortizzare le attuali difficoltà sulla comunità scolastica, con un evidente aumento dei disagi verso alunni, famiglie e docenti, mettendo in difficoltà le comunità più vulnerabili, già martoriate, dei piccoli e micro comuni. Le misure sostenute dal governo centrale sono inadeguate e penalizzanti, le strategie messe in campo non rispondono alle necessità degli enti locali e dell’Abruzzo in particolare ma, al contrario, risultano pressapochiste e non idonee alle nostre attuali criticità”, conclude Fioretti.

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