Serie C a porte chiuse: cinque gare senza pubblico per il Teramo

Serie C a porte chiuse: cinque gare senza pubblico per il Teramo

Il calcio di Serie C si adegua alle misure restrittive adottate dal Governo per arginare la diffusione del coronavirus sul territorio nazionale e chiude le porte degli stadi, come per le altre manifestazioni sportive. Saranno cinque, almeno per il momento, le partite da disputare a porte chiuse da qui al 3 aprile nel girone C. Nel dettaglio, il Teramo giocherà senza pubblico a partire da domenica quando allo stadio “Bonolis” sarà ospitata la Virtus Francavilla per l’11^ giornata di ritorno (inizio alle ore 17:30). Niente pubblico nella successiva trasferta di Caserta, prevista domenica 15 marzo, e nell’altro impegno esterno seguente, sul campo del Bisceglie, domenica 22 marzo. La quarta gara a porte chiuse sarà quella nel turno infrasettimanale di mercoledì 25 marzo, quando i biancorossi affronteranno nello stadio di casa il Picerno. L’effetto del decreto del Presidente del consiglio Giuseppe Conte, recepito dalla Lega Pro, si protrarrà (salvo modifiche intervenute) fino a domenica 29 marzo, quando il Teramo sarà di scena a Terni. Al termine delle gare non verranno effettuate le interviste in area mix zone e la conferenza stampa.

Il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, a proposito delle misure adottate, si è detto pronto a modificare il calendario “se si presentassero emergenze che mettessero in discussione la conclusione” dei campionati. “Oggi questa eventualità non esiste – ha specificato il numero uno della Lega Pro – ma siamo pronti ad affrontare l’eventuale scenario”. Ghirelli non esclude la possibilità di modificare il calendario dei playoff e playout “in presenza di eventi che dovessero aggravare la situazione generale”. Ghirelli intende trarre insegnamento dall’esperienza che il mondo del calcio sta vivendo, proponendo di anticipare l’inizio del prossimo campionato di una o due settimane (dunque a metà agosto) “per avere margini – ha spiegato – che non ci obblighino a finali di campionato faticosi e intasati in caso di emergenze”. Infine, la richiesta al ministro dello Sport, Spadafora, di aiutare i club di terza serie che subiranno ingenti perdite a causa dei mancati incassi, con specifici provvedimenti finanziari e fiscali.

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