Serie C, Bernardotto si sblocca e riprende il Pescara: 1-1 nel derby

Serie C, Bernardotto si sblocca e riprende il Pescara: 1-1 nel derby

Finisce in parità, come l’ultima volta all’Adriatico, 19 anni fa, tra Pescara e Teramo. Diavolo coriaceo e indigesto per il Delfino che, dopo essere stato eliminato dalla Coppa Italia, non trova il successo nemmeno in campionato contro l’undici di Guidi. I biancazzurri di Auteri fanno la partita e, per larghi tratti, chiudono gli ospiti nella loro metà campo. Ma dopo il vantaggio, su rigore dubbio trasformato da Ferrari, non riescono a piazzare il colpo del ko. Così il Teramo approfitta di una delle poche occasioni e a 5 dal termine trova il pari con il più atteso di tutti: Gabriele Bernardotto.

La cronaca si apre al 5’ con un calcio di punizione di Memushaj respinto in angolo dal baby Agostino, ancora una volta titolare. Tre minuti dopo è ancora il capitano pescarese a raccogliere una respinta della difesa biancorossa ma il suo destro vola lontano. La prima grande occasione, però, è per il Teramo al 9’: Mungo trova in piena area Bernardotto, conclusione di prima, Sorrentino si oppone. Gara non bella ma vivace. Al 15’ Rillo è troppo morbido su Galano, l’attaccante pugliese cerca il secondo palo ma il pallone non prende il giro giusto. Il Delfino spinge e al 37’ è una chiusura determinante di Piacentini ad anticipare Ferrari piazzato al posto giusto. Serve un episodio per cambiare l’inerzia e al 40’ l’arbitro Galipò di Firenze concede un calcio di rigore al Pescara, tra l’incredulità generale, vedendo un tocco con il braccio di Bellucci. Dagli undici metri Ferrari non sbaglia. Si va al riposo con i biancazzurri in vantaggio.

Al ritorno in campo Guidi fa entrare Lombardo per Rillo. È sempre il Pescara a menare le danze. Al 52’ Pompetti da lontano, facile per Agostino. Al 55’ ripartenza dei padroni di casa, Galano serve D’Ursi che da buona posizione manda sull’esterno della rete. La girandola di cambi da una parte e dall’altra non sortisce effetti, ma al 63’ il Teramo va vicinissimo al pari con Piacentini che su calcio d’angolo colpisce in pieno il palo. Cinque minuti dopo è lo stesso difensore a immolarsi ancora una volta su D’Ursi davanti alla porta e a tenere vive le speranze del Diavolo. Guidi concede l’esordio anche all’ultimo arrivato Pinto e passa al 3-4-1-2 con Birligea accanto a Bernardotto. E viene premiato. All’85’ la difesa del Pescara è impreparata sulla sponda aerea di Lombardo, il pallone arriva a Bernardotto che scarica tutta la sua voglia di gol alle spalle di Sorrentino. Spezzato l’incantesimo della rete per l’attaccante, gioia incontenibile per i 550 tifosi giunti da Teramo. Il Pescara accusa il colpo e si rende di nuovo pericoloso solo con un colpo di testa di De Marchi al 93’. Finisce 1-1: risultato preziosissimo per il Teramo che muove ancora la classifica, mentre il Pescara rischia di dire definitivamente addio al primo posto.


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