Serie C, Teramo ko con la Cavese (0-1): marcia interrotta

Serie C, Teramo ko con la Cavese (0-1): marcia interrotta

E’ finita come nelle ultime tre gare, ma a parti invertite. L’1-0 del “Menti” di Castellamare di Stabia stavolta non premia il Teramo, com’era invece accaduto nelle prime tre partite del girone di ritorno che avevano fruttato 9 punti contro Sicula Leonzio, Avellino e Catanzaro. Si ferma la striscia positiva dei biancorossi al cospetto di una Cavese che ha confermato di essere un osso duro per chiunque (chiedere alla Reggina). A decidere il match la rete nella ripresa del difensore campano Matino che ha saltato più in alto di tutti (ancora una volta) su un calcio d’angolo. Un passo indietro anche sul piano della prestazione che non ha replicato i livelli toccati nei due precedenti casalinghi. Anzi a tratti si è rivisto il Teramo da trasferta che ha raccolto finora ben poco (9 punti in 11 partite).

Tedino rispetto a mercoledì cambia tre uomini: Soprano per Cristini, Viero per Arrigoni e Magnaghi per Birligea. Mungo, recuperato, parte dalla panchina. Assenti, oltre a Di Matteo e Lasik, Minelli e Martignago (quest’ultimo ormai ai saluti). Apre le danze il Teramo al 17′: Costa Ferreira direttamente da calcio d’angolo (procurato da un colpo di testa di Bombagi) chiama in causa il giovanissimo portiere D’Andrea. La risposta della Cavese, tre minuti dopo, è in un colpo di testa di Germinale con palla sul fondo. I padroni di casa crescono col passare dei minuti. Al 26′ Sainz Maza scappa alla guardia di Piacentini e tenta di superare Tomei con un pallonetto ma la sfera termina sopra la traversa. Alla mezzora ancora una palla alta che crea disagi alla difesa biancorossa, ma il colpo di testa di Marzorati finisce a lato. L’unico spunto del Teramo è in un dribbling di Bombagi al 35′ che permette al goleador biancorosso di calciare in porta, ma il sinistro viene intercettato in angolo dalla difesa. I difensori del Teramo sono chiamati agli straordinari dalla pressione blufoncè: al 39′ è provvidenziale Soprano nel togliere il pallone dai piedi di Di Roberto a due passi dalla porta. C’è spazio anche per le proteste dei padroni di casa quando (al 42′) Di Roberto vede annullarsi la rete per una dubbia posizione di offside. Ma la palla-gol più clamorosa arriva al 44′ sui piedi di Matera, liberato al tiro da un rinvio impreciso di Soprano: strepitoso Tomei a respingere d’istinto salvando la baracca.

In avvio di ripresa Tedino manda subito in campo Arrigoni al posto di Viero. Dopo due minuti ci prova Tentardini dalla lunghissima, il bolide sfiora la traversa. Al 53′ punizione da lontano di Bombagi che chiama D’Andrea alla respinta affannosa in tuffo. Al 57′, come una doccia gelata, la Cavese passa in vantaggio: da calcio d’angolo Matino svetta su Soprano e infila Tomei. Il Teramo accusa il colpo e due minuti dopo rischia di subire il raddoppio: Piacentini e Cancellotti si scontrano liberando Sainz Maza davanti a Tomei bravo, ancora una volta, a chiudere il primo palo. Piacentini è costretto ad uscire per il colpo subito alla testa: entra Cristini. Dopo un po’ dentro anche Cappa per Ilari per un 4-2-3-1 che ha l’intenzione di dare più fantasia all’attacco. L’occasione più importante per il Diavolo arriva un attimo dopo con un gran destro a giro di Bombagi che si stampa sul palo a D’Andrea battuto. Tedino prova il tutto per tutto e negli ultimi minuti fa entrare anche Birligea e Mungo richiamando Tentardini e Santoro. Il Teramo stringe d’assedio la Cavese ma lo fa con confusione e senza creare una vera occasione. Finisce con la vittoria per la squadra di Campilongo che aggancia la zona playoff. Sogni di gloria rimandati, invece, per i biancorossi che restano al sesto posto (il Potenza, quinto, scappa a 10 punti) in compagnia del gruppone di squadre che si contendono gli ultimi posti per gli spareggi.

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