VIDEO | Serie C, il Teramo si fa male da solo: la Vibonese ringrazia (3-1)

VIDEO | Serie C, il Teramo si fa male da solo: la Vibonese ringrazia (3-1)

Caporetto del Teramo a Vibo Valentia. Dopo aver risollevato le sorti della Virtus Francavilla sette giorni fa al “Bonolis”, i biancorossi rianimano anche la moribonda Vibonese che non vinceva in casa dal 15 novembre (nove partite). Terza sconfitta consecutiva per la squadra di Paci, in piena crisi nel momento clou della stagione. E ora lo spettro dell’uscita dalla zona playoff si affaccia pericolosamente.

Al “Razza” l’unico cambio di Paci è Pinzauti che riprende il posto in attacco al posto di Mungo. Tanti gli indisponibili ma si rivede Lasik in panchina: il suo sarà un ritorno in campo nella ripresa da dimenticare. Il primo tentativo della gara è del Teramo: al 6′ Costa Ferreira prende la mira e libera il sinistro ma la sfera termina alta. Pochi secondi dopo risponde il giovane Spina scaldando i guanti di Lewandowski. La Vibonese non ci pensa nemmeno ad alzare il baricentro per non lasciare spazi ai biancorossi, conoscendo bene le difficoltà del Teramo nell’attaccare le difese schierate. Infatti il possesso palla di Arrigoni e compagni è lento e sterile, senza alcuno sbocco offensivo. Ma la gara si sblocca alla mezzora grazie a un gradito cadeau dei padroni di casa. Vitiello regala al Teramo un calcio di rigore trattenendo ingenuamente in area Diakitè sotto gli occhi dell’arbitro Giordano. Dal dischetto Pinzauti realizza il suo quarto gol stagionale spiazzando Marson. Il ritmo del match non cambia perché l’unica giocata della Vibonese è la palla lunga verso Plescia, lasciato al suo destino. Ma il Teramo di questi tempi non dà garanzie nemmeno contro avversari del genere. Prima ha la palla del ko con Costa Ferreira, al 44′, ma il portoghese grazia Marson che gli dona il pallone tentando il rinvio. Sull’altro fronte si consuma, invece, la legge del contrappasso. Lewandowski non riesce a respingere lontano un tiro di Spina, Statella è appostato a pochi passi ma Vitturini gli frana addosso: calcio di rigore. Plescia dal dischetto è spietato e si va negli spogliatoi sull’1-1.

Dopo pochi minuti nella ripresa Lasik rivede il campo dopo un’assenza di mesi al posto di Vitturini. Passa un amen e, al 56′, la frittata la fa Diakitè: rinvio lezioso del difensore centrale che viene intercettato dalla pressione avversaria, Spina controlla la sfera e trafigge in diagonale Lewandowski. Al 70′ è il momento di Mungo per Ilari. Tre minuti dopo giocata del neoentrato che appoggia a Costa Ferreira per la rete del pari, ma il gol è annullato per fuorigioco. Nella girandola dei cambi finisce anche Pinzauti sostituito da Gerbi al 74′. La gara si chiude all’81’: contropiede nato da un appoggio sbagliato a metà campo, il neoentrato La Ragione va sul fondo e centra in mezzo, Lewandowski respinge addosso a Lasik che si intesta il più classico degli autogol.

Teramo sopraffatto dai propri demeriti e in confusione totale: l’obiettivo ora dev’essere quello di non far naufragare la stagione. Sabato al “Bonolis” ci sarà la Turris per il turno pasquale.

Alessandro Di Emidio

POSTPARTITA: MASSIMO PACI

POSTPARTITA: SANDRO FEDERICO

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